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Ecco la quattordicesima: la gran parte andrà via per le tasse

La quattordicesima è in arrivo, ma non sarà spesa completamente a fini di divertimento o consumo generale. Una buona fetta se ne andrà tra debiti, affitto, pagamenti in sospeso e altro ancora.

Economia e Finanza
Pubblicato il 18 giugno 2018, alle ore 10:00

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Ecco la quattordicesima: la gran parte andrà via per le tasse

Tra la fine di Giugno e l’inizio di Luglio, circa 7 milioni e mezzo di italiani riceveranno sulla propria busta paga la quattordicesima: parliamo di circa 1250 euro per i dipendenti e 480 euro per i pensionati. In totale i cittadini riceveranno 6.8 miliardi di euro, ma solo meno della metà verrà utilizzata per il consumo.

Infatti, in media ogni lavoratore spenderà il 29% in affitto, debiti, o spese fisse, mentre un altro 23% è destinato al risparmio. Questi dati arrivano direttamente dall’Ufficio Economico Confesercenti in base ai dati Istat. La quattordicesima sarà utilizzata principalmente per le vacanze, mentre una parte un po’ più piccola andrà via per regali e spese straordinarie, come l’acquisto di nuovi elettrodomestici per la casa (circa 1.2 miliardi di euro).

Come gli italiani spenderanno la quattordicesima

Di quei 6.8 miliardi di euro, circa 500 milioni saranno spesi in occasione dei saldi estivi, mentre per i debiti – o comunque i pagamenti i ritardo – la quota sale a 800 milioni. Altri 300 milioni saranno utilizzati in prodotti per la salute, circa 400 saranno destinati ai mutui, mentre solo 200 milioni saranno investiti in qualche attività che dovrebbe fruttare qualche entrata in più di soldi.

Anche per questo 2018, non ci si aspettano grandi spese o un gran numero di partenze, in riferimento ad una decina di anni fa. Ad incidere in negativo ci pensa la rottamazione delle cartelle esattoriali che ha dato molto probabilmente la stangata finale per molte persone.

Proprio per la poca fiducia che i cittadini nutrono verso le banche, o le imprese in generale, una buona parte di essi preferisce tenere i propri soldi a casa, magari sotto una mattonella, o dietro un quadro o, perché no, in una cassaforte a combinazione. Tutto questo è un effetto dell’instabilità politica che si è venuta a creare in questi mesi, subito dopo le elezioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - È un momento abbastanza delicato per l'economia dei lavoratori. Le tasse da pagare sono tante e le novità sulle cartelle esattoriali rappresentano un po' la ciliegina sulla torta (in senso negativo). Vedremo se la situazione potrà migliorare nei prossimi mesi, anche se servirà sicuramente ancora molto tempo prima di rivedere un aumento dei soldi spesi per consumo.

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