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Decreto legge sul lavoro: molte le novità

In attesa del decreto di venerdì al Consiglio dei ministri, si delinea la bozza su mobilità e lavoratori. In arrivo premi ai dirigenti che non superano il 15% della busta-paga e novità su telelavoro e voucher

Economia e Finanza
Pubblicato il 13 giugno 2014, alle ore 11:09

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Decreto legge sul lavoro: molte le novità

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha confermato che si sta lavorando per garantire i diritti dei lavoratori ma al tempo stesso per evitare esuberi e dice già a priori che “non ci saranno prepensionamenti”. Il decreto legge studiato finora, e che sarà in esame al Consiglio dei ministri venerdì, delinea un percorso che prevede una riduzione complessiva della spesa dell’1%, calcolata in base a quella sostenuta nel 2013, che va a colpire tutte le amministrazioni e che sarà attiva nei prossimi cinque anni.

Novità sono in arrivo su altri fronti, specie per chi è in cerca di lavoro: infatti, per cercare di dare opportunità a chi ha problemi di orari per questioni familiari e ha necessità di conciliare casa e lavoro, sarà allargato l’orizzonte del telelavoro in via sperimentale, con forme di co-working, ovvero condivisione degli uffici, e smart-working, che si riferisce a orari elastici e l’impiego di tecnologie digitali che facilitano l’inserimento. In arrivo anche tante novità sui voucher per baby-sitter, puericultrici e badanti specializzate. Inoltre, sono allo studio particolari convenzioni con asili nido per venire incontro ai genitori di basso reddito e a chi lavora.

Stabilito anche  tetto massimo che riguarda i bonus dei dirigenti pubblici, che prevede una percentuale massima del 15% dello stipendio. L’aumento deve essere collegato a dei risultati raggiunti, che siano in relazione agli obiettivi della pubblica amministrazione e che abbiano corrispondenza con l’andamento del PIL. Il ministro Madia si dice soddisfatta del decreto e delle deleghe da presentare; spera solo che non si verifichino particolari resistenze all’approvazione della bozza. L’intento è quella di una riforma chiara e organica, e dichiara di aspettarsi un impegno attivo da parte dei sindacati.

Il decreto così composto equivale al rispetto delle richieste dei cittadini e gli interventi attuati sono stati fatti in conseguenza delle proposte avanzate dai lavoratori. A questo proposito, arriva anche da Michele Gentile e Rossana Dettori della Cgil, la conferma che “non ci saranno prepensionamenti né esuberi”, come aveva già dichiarato d’altronde il ministro Madia. Tutto è stato deciso insieme ai sindacati; l’impegno comune di lavorare fianco a fianco è sinonimo di competenza e comprensione dei problemi dei cittadini.

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