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Crisi del carburante, Alberto Clò: "La benzina potrebbe arrivare a 4 euro a litro"

Si tratta di una ipotesi molto remota, ma potrebbe accadere se il prezzo del petrolio al barile passasse dagli attuali 84 dollari a circa 200. L'esperto ha spiegato come stanno le cose, affermando che sono essenziali tre condizioni perchè ciò possa accadere.

Economia e Finanza
Pubblicato il 23 ottobre 2021, alle ore 11:47

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Crisi del carburante, Alberto Clò: "La benzina potrebbe arrivare a 4 euro a litro"

Ormai da molte settimane gli italiani, ma in sostanza tutti gli europei, stanno facendo i conti con il caro carburante. Il prezzo di benzina e diesel e praticamente schizzato alle stelle, arrivando a toccare valori mai visti prima. Secondo quanto fa sapere il Mise nel suo nuovo aggiornamento, il prezzo medio nazionale per la benzina è di 1,746 sul self-service e di 1,610 per il diesel. Alberto Clò, intervistato da Repubblica, ha spiegato che cosa potrebbe accadere se tale situazine rimanesse invariata. 

“Nel medio termine potremmo vedere il vero impatto del crollo degli investimenti e se i prezzi saliranno a 150-200 dollari al barile, come qualcuno ipotizza, la nostra benzina potrebbe toccare i 4 euro al litro” – così ha affermato Clò, che con queste parole ha voluto descrivere il peggiore scenario possibile. Per il momento non c’è da preoccuparsi, anche perchè ci vogliono tre condizioni essenziali perchè il prezzo della benzina raggiunga la cfira folle di 4 euro per litro. 

Le condizioni

Ma che cosa sta accadendo in questo periodo e perchè il prezzo dei carburanti è aumentato? Lo ha spiegato lo stesso Clò durante l’intervista al noto quotidiano italiano. Con la fine delle restrizioni anti pandemia, che hanno costretto le persone a restare in casa e a muoversi il meno possibile, la domanda di carburante è ripresa in parallelo a quella parziale delle attività economiche. C’è stato poi il governo dell’offerta da parte dei paesi OPEC con Russia e alleati (OPEC Plus) e il crollo degli investimenti, senza contare il ruolo giocato dalla Cina. 

Il “Paese de Dragone” in questo periodo sta attraversando una grave crisi energetica e il Governo di Pechino ha cominciato a comprare carbone, metano e petrolio a “qualsiasi prezzo”. Ciò ha alimentato la richiesta su tutti i mercati internazionali. Gli attuali aumenti, in sostanza, sono causati da una crescita che è minore dell’offerta a cui si unisce un crescente prelievo delle scorte

In Francia l’Esecutivo sta prendendo provvedimenti, e da dicembre aiuterà le persone che guadagnano meno di 2.000 euro netti al mese con un contributo carburanti di 100 euro al mese. Potrà usufruire della misura anche chi è disoccupato e quindi si serve dell’auto per cercare lavoro. Il premier Jean Castex ha assicurato che il prezzo dei carburanti sarà bloccato per tutto il 2022. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Per il momento il prezzo della benzina non dovrebbe toccare cifre così assurde, ma potrebbe accadere se il prezzo del petrolio al barile continua ad aumentare. Quello del caro carburanti è un grande problema che gli automobilisti stanno affrontando e che mette a dura prova il portafoglio personale. Staremo a vedere come andrà a finire.

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