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Con il Decreto dignità via il redditometro, lotta alla precarietà e stop alle delocalizzazioni

Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che il primo decreto del Governo giallo verde farà riferimento alla dignità e riguarderà provvedimenti su imprese, lotta alla precarietà e freno alle delocalizzazioni.

Economia e Finanza
Pubblicato il 15 giugno 2018, alle ore 15:24

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Con il Decreto dignità via il redditometro, lotta alla precarietà e stop alle delocalizzazioni

Si chiamerà “decreto dignità” il primo provvedimento a firma del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il testo comprenderà interventi su numerosi settori, così come ha riportato lo stesso esponente pentastellato durante un’intervista rilasciata per Rtl e durante la quale ha indicato quali saranno i punti chiave che saranno affrontati.

Si parte con le imprese, che vedranno finalmente l’eliminazione del redditometro e degli studi di settore. Salta anche lo spesometro per i privati, mentre non dovrebbero esserci novità riguardo al limite nell’uso dei contanti. Complessivamente, si tratta di una svolta annunciata durante la campagna elettorale ed attesa da tempo dagli imprenditori, che si trovano a confrontarsi con la burocrazia connessa a questi adempimenti nonostante un periodo di crisi economica e di profondo cambiamento del mercato.

Per quanto riguarda invece le delocalizzazioni, il Ministro Di Maio ha annunciato un provvedimento severo contro coloro che raccolgo risorse dallo Stato sotto forma di incentivi o finanziamenti e poi spostano la propria azienda all’estero. Fatto che porta all’impoverimento locale ed alla perdita di posti di lavoro, oltre che a crisi negli indotti industriali. In questi casi, verrà chiesto alle aziende che decidono di delocalizzare di rimborsare le risorse pubbliche incamerate in precedenza.

Altro punto chiave è quello della lotta alla “precarietà infinità, che sta dando solo incertezza e massacrando l’economia”. Infine, il quarto punto prevede un processo di regolamentazione del gioco d’azzardo, sul quale si agirà soprattutto con un intervento restrittivo riguardante la pubblicità.

Nel corso della propria intervista, Luigi Di Maio ha anche spiegato quali saranno i passi successivi al cosiddetto “decreto dignità“. A partire dal taglio ai vitalizi ed alle pensioni d’oro superiori alle 5mila euro al mese, per proseguire con il reddito e la pensione di cittadinanza. Due provvedimenti, quest’ultimi, che il Ministro spera di poter riuscire a realizzare entro l’anno, con efficacia a partire dal 2019.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il primo decreto del Ministro del Lavoro rappresenta un provvedimento importante per comprendere e interpretare quale sarà l'indirizzo di gestione che prenderà corso nel prossimo futuro con il nuovo Governo giallo-verde. Analizzando le ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa, la prospettiva è per un cambio di paradigma deciso rispetto al passato.

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