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Cassa integrazione, la politica discute sull’estensione fino a dicembre

Per il responsabile della segreteria del PD, Marco Miccoli, è indispensabile estendere la cassa integrazione fino a dicembre, insieme al blocco dei licenziamenti.

Economia e Finanza
Pubblicato il 2 luglio 2020, alle ore 08:52

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Cassa integrazione, la politica discute sull’estensione fino a dicembre

Il dibattito sull’estensione della cassa integrazione per via dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta al Coronavirus continua a restare acceso all’interno della stessa maggioranza. A ricordare l’importanza del provvedimento, nell’attuale difficile contesto lavorativo, è stato nella giornata di ieri il membro della segreteria del Partito Democratico, Marco Miccoli, facendo il punto della situazione ed evidenziando perché il mantenimento della misura straordinaria continui a rappresentare una necessità più che una scelta.

Secondo l’esponente Dem, estendere la cassa integrazione fino al termine dell’anno e bloccare contestualmente i licenziamenti è fondamentale perché i dati indicano che saranno necessari ancora diversi mesi al fine di ritornare alla normalità, sia dal punto di vista delle attività produttive che rispetto al calo registrato nei consumi.

Dire, come dicono Renzi ed altri, che facendo così ci ritroveremo una bomba sociale a gennaio è sbagliato e addirittura illogico, perché la bomba sociale esploderebbe ora se interrompessimo di colpo le misure di sostegno” prosegue Miccoli, suggerendo che serve offrire alle imprese la possibilità di risollevarsi arrivando al 2021. Il tutto, anche per evitare di mettere in crisi la tenuta sociale del Paese; una prospettiva che potrebbe risultare proprio legata allo stop delle tutele di welfare.

L’estensione della cassa integrazione rappresenta un passaggio importante per salvare i posti di lavoro

Rispetto alla possibile estensione della cassa integrazione, il dirigente Dem ricorda quindi che il provvedimento non è finalizzato a “pagare le persone per farle stare a casa”, ma piuttosto a garantire i posti di lavoro nel medio e lungo termine. Al fine di centrare questo obiettivo, servono poi “investimenti e anche incentivi alle assunzioni”, ma attualmente quest’ultimi rischierebbero di restare inutilizzati.

Per questo motivo, la tutela dei lavoratori tramite la cassa integrazione deve restare una priorità, considerando l’importanza dello strumento nella salvaguardia dei posti di lavoro e nella ripresa dalla difficile crisi che stiamo affrontando. In conclusione, bloccare l’estensione della cassa integrazione fino a dicembre rappresenterebbe un fatto grave.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - La cassa integrazione è stata oggetto di un vero e proprio boom di richieste dall’avvio della crisi dovuta al Coronavirus, visti gli inevitabili riverberi del lockdown e delle misure di restrizione alla mobilità decise per contenere i rischi di contagio. Purtroppo al miglioramento della situazione sanitaria è seguito un peggioramento delle condizioni economiche, pertanto l’estensione delle tutele di welfare resta un passaggio fondamentale per garantire la pace sociale e la ripresa del Paese.

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