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Cassa Integrazione in Deroga verso nuove procedure: la pagherà direttamente l’Inps

I ritardi accumulati nei pagamenti della cassa integrazione in deroga per via della complessità della procedura burocratica potrebbero essere risolti bypassando le Regioni.

Economia e Finanza
Pubblicato il 13 maggio 2020, alle ore 10:45

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Cassa Integrazione in Deroga verso nuove procedure: la pagherà direttamente l’Inps

Arrivano nuovi aggiornamenti rispetto ai flussi di pagamento relativi alla cassa integrazione ed in particolare a quelli relativi alla versione in deroga. Sul meccanismo di welfare si sono infatti accumulati importanti ritardi, dovuti al peculiare funzionamento ed ai passaggi burocratici necessari per la relativa attivazione. Di fatto, il coinvolgimento delle Regioni nell’erogazione della misura ed il contestuale grande numero di pratiche da gestire hanno reso necessario uno snellimento del sistema.

Tutto ciò anche considerando che con l’emergenza non solo il numero di domande da gestire è incrementato in maniera esponenziale, ma risulta anche necessario rispondere alle richieste di tutela con maggiore tempestività. Per comprendere la complessità della situazione, basta prendere coscienza del fatto che normalmente le domande di Cigd vengono gestite in circa 4 o 5 mesi, al fine di arrivare all’erogazione vera e propria in favore dei lavoratori.

Tempistiche che ovviamente risultano eccessivamente lunghe per coloro che si sono trovati a confrontarsi con le chiusure decise dai datori di lavoro a seguito del deflagrare della crisi e del lockdown. D’altra parte, se i toni tra Regioni e organi centrali sono stati accesi sul rimpallo di colpe e competenze, una linea di accordo si è trovata proprio sull’idea di semplificare la prassi operativa al fine di velocizzare i pagamenti.

Cassa integrazione in deroga e Coronavirus: l’ipotesi di intervenire già nel decreto rilancio

Stante la situazione appena descritta, resta da capire in che modo intervenire per semplificare le procedure. Una prima ipotesi potrebbe essere quella di inserire la modifica già all’interno del prossimo decreto rilancio. Si tratta di una possibilità non scontata, ma che eviterebbe i tempi più lunghi necessari per apportare un cambiamento attraverso un emendamento alla conversione in legge della misura.

Il nuovo accordo tra Regioni, Inps e Stato Centrale dovrebbe far sentire il proprio peso già nei prossimi mesi. Il tutto considerando che si stanno attivando i primi flussi per le domande in essere. Ad ogni modo, bisogna comunque tenere presente che l’eventuale snellimento delle procedure non potrebbe in tutta evidenza riguardare le pratiche attualmente in gestione, ma solo quelle future.

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