Bonus Nido 2026: novità procedurali e importi potenziati per le famiglie italiane

Il Bonus Nido 2026 semplifica le procedure burocratiche e potenzia gli importi per le famiglie italiane, con domanda unica valida per l’intero ciclo educativo e contributi modulati sull’ISEE e sull’ordine di nascita dei figli.

Bonus Nido 2026: novità procedurali e importi potenziati per le famiglie italiane

Il Bonus Nido 2026 entra ufficialmente in vigore con una serie di novità pensate per semplificare le procedure burocratiche e garantire un sostegno più mirato alle famiglie italiane con figli in età prescolare. L’incentivo, erogato dall’INPS, mantiene il principio di modulazione basato sull’ISEE dei minorenni e sull’ordine di nascita dei figli, ma introduce importanti aggiornamenti, sia in termini di importi che di modalità di richiesta.

Per quanto riguarda gli importi, la principale novità riguarda i bambini nati dal 1° gennaio 2024, che beneficiano del regime potenziato. In particolare, per i nuclei familiari con un altro figlio di età inferiore ai 10 anni e un ISEE fino a 40.000 euro, il bonus annuo raggiunge i 3.600 euro, equivalenti a circa 327,27 euro al mese. Per le famiglie con ISEE superiore a 40.000 euro, il contributo scende a 1.500 euro annui, pari a 136,37 euro al mese.

Per i bambini nati prima del 2024, resta invece in vigore la tripartizione classica: 3.000 euro annui per ISEE fino a 25.000 euro, 2.500 euro annui per ISEE tra 25.001 e 40.000 euro e 1.500 euro annui per ISEE superiori ai 40.000 euro. La vera semplificazione riguarda però la modalità di richiesta del bonus.

Non sarà più necessario presentare una nuova domanda ogni anno: la richiesta iniziale resterà valida per l’intero ciclo educativo, fino ai 36 mesi del bambino. Rimane invece obbligatorio caricare mensilmente le fatture relative alle rette del nido sul portale INPS per ottenere l’accredito. L’ISEE, inoltre, dovrà essere aggiornato annualmente attraverso la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), con scadenza fissata al 28 febbraio, per evitare di ricevere automaticamente l’importo minimo previsto.

Il Bonus Nido 2026 è pienamente cumulabile con l’Assegno Unico e il Bonus Mamma, in quanto le somme percepite per l’Assegno Unico non concorrono al calcolo dell’ISEE ai fini del contributo. Diversamente, non è possibile portare in detrazione le spese del nido già rimborsate dall’INPS nel Modello 730. Per quanto riguarda il welfare aziendale, il bonus spetta solo sulla quota effettivamente a carico del genitore dopo eventuali rimborsi da parte dell’azienda. Le domande possono essere presentate direttamente tramite il portale web dell’INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure tramite i patronati convenzionati. La scadenza per l’invio della richiesta è fissata al 31 dicembre 2026, mentre il termine per il caricamento delle fatture relative alle rette 2026 è il 30 aprile 2027.

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