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Bonus 600 euro e Reddito di Emergenza: ecco le novità in arrivo con il nuovo decreto

Il governo studia come dare seguito al bonus da 600 euro, con la prospettiva di innalzarlo di 200 euro. Per chi ne è rimasto escluso si profila la possibilità del REM.

Economia e Finanza
Pubblicato il 27 aprile 2020, alle ore 12:00

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Continuano ad arrivare nuove dichiarazioni in merito ai meccanismi di tutela e di contrasto al disagio economico avviati dal governo in favore di precari e autonomi, con l’obiettivo di contrastare le gravi conseguenze dovute alla diffusione del Coronavirus. L’emergenza sanitaria ed il conseguente lockdown generalizzato ha infatti avuto un grave impatto sui lavoratori e sulla loro capacità di sostentamento.

Questo aspetto appare particolarmente rilevante per chi non rientra tra i lavoratori dipendenti e non può quindi usufruire del divieto di licenziamento e della cassa integrazione. Per cercare di ovviare alla situazione il governo ha già varato il cosiddetto bonus da 600 euro, un’indennità non soggetta a tassazione e destinata a lavoratori autonomi, partite iva, co.co.co., lavoratori stagionali del turismo e del settore dello spettacolo.

Questi soggetti risultano beneficiari del cosiddetto bonus 600 euro, ma il governo punta ad incrementare la cifra erogata fino ad 800 euro al mese. Rispetto al meccanismo di welfare, il Sottosegretario al MEF Pier Paolo Baretta ha spiegato che si intende adottare una linea di fondo volta ad attuare un “rinnovo automatico e una verifica a posteriori”.

Reddito di emergenza verso 500 euro al mese: allo studio i requisiti di accesso

Per coloro che non rientrano nei meccanismi di tutela appena evidenziati l’esecutivo ha allo studio l’avvio di un reddito di emergenza, che dovrà affiancarsi al reddito di cittadinanza, rappresentando però una misura a tempo. L’obiettivo è infatti di garantire una copertura fino alla ripartenza dell’economia in favore di chi non può beneficiare delle altre misure di protezione sociale disponibili. Si pensi, ad esempio, a chi svolge lavori intermittenti o ai lavoratori in nero.

Attualmente i tecnici stanno verificando quali saranno le coperture necessarie in base alla platea potenziale di famiglie beneficiarie. “Non definiamo prima la cifra ma partiamo dal bisogno. Una delle ipotesi in campo è di dare 500 euro al mese, si tratta di vedere quante famiglie ne avrebbero diritto“, ha spiegato il Sottosegretario Baretta, delineando il perimetro d’azione della misura.

Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Tra le nuove misure di protezione sociale in fase di attivazione una delle più discusse è certamente il Reddito di Emergenza da 500 euro al mese. L’opzione dovrebbe infatti estendere le tutele di welfare anche a coloro che negli scorsi anni non hanno effettuato versamenti contributivi presso l’Inps o un’altra cassa di competenza.

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