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Bezos e turismo spaziale, finanziato con le azioni Amazon

In vendita un miliardo di azioni Amazon all'anno per realizzare il razzo New Glenn in grado di condurre in orbita satelliti e persone. Già nel 2020 è previsto il primo volo.

Economia e Finanza
Pubblicato il 9 aprile 2017, alle ore 20:28

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Bezos e turismo spaziale, finanziato con le azioni Amazon
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L’imprenditore statunitense Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon.com, ha annunciato che metterà in vendita 1 miliardo di dollari di azioni Amazon ogni anno per finanziare il progetto della Blue Origin, la sua compagnia che sta guardando molto in là, allo spazio, nel quale vorrebbe avviare un turismo mai sperimentato prima dall’uomo.

Il New York Times riferisce che Bezos durante un evento ha fatto una dimostrazione del sistema di volo spaziale suborbitale New Shepard, il quale è composto da un razzo vettore riutilizzabile e da un modello di capsula per l’equipaggio, capace di portare in orbita satelliti e persone. I costi per sviluppare il nuovo razzo, che ha già un nome, New Glenn, sono piuttosto elevati, si aggirano intorno ai 2,5 miliardi di dollari.

Il sogno di Bezos sembra sia realizzabile proprio per la possibilità di riutilizzare i razzi. Tale sogno condurrà l’uomo a una “età dell’oro dell’esplorazione spaziale“. Continua Bezos osservando che “se possiamo rendere a basso costo l’accesso allo spazio, allora gli imprenditori si scateneranno“, si metterà in moto una sorta di creatività e di dinamismo con la possibilità di vedere personalmente lo spazio cosa che finora, e parliamo degli ultimi 20 anni, è stata vista solo su internet.

L’azienda di Bezos ha sperimentato e lavorato intorno a diversi metodi nel tentativo di ridurre i costi dei viaggi al massimo, in modo da renderli sostenibili e possibili al numero più alto possibile di viaggiatori interessati. L’idea segue lo stesso iter di un viaggio in aereo: si acquista un biglietto con meta lo spazio. I passeggeri sperimenteranno l’assenza di peso e la vista della Terra dallo spazio.

Già, da quanto ha annunciato Blue Origin il mese scorso, si è fatto avanti un primo cliente pagante che crede alla New Glenn e dovrebbe iniziare a volare tra tre anni, nel 2020. Si tratta dell’azienda francese di telecomunicazioni satellitari: Eutelsat.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - A meno che qualcuno, leggendo queste righe, non mi paghi il biglietto con destinazione Spazio, ecco un viaggio che non farò mai. Ma continuerò a guardare la luna e a sognare, a cercare la prima stella del mattino che stella non è, e a sentirmi unita a centinaia di persone che sicuramente da qualche angolo della Terra la stanno osservando come me. Continuerò a cercare il sogno che seguivo da piccola: dove avrà radici l'albero delle stelle?

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