Amazon sotto inchiesta per presunti illeciti fiscali

Sia la Commissione europea che l'Antitrust vogliono vederci chiaro. Coinvolte anche Fiat, Apple e Google

Amazon sotto inchiesta per presunti illeciti fiscali

Guai per Amazon. Il famoso portale di e-commerce è finito sotto inchiesta da parte della Commissione europea e dell’Antitrust per questioni fiscali. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero gli accordi fra l’azienda e il Lussemburgo, paese noto per i trattamenti fiscali vantaggiosi.

Oltre al colosso di Jeff Bezos sarebbero coinvolte anche Google, Fiat ed Apple. Amazon ha la sede centrale a Seattle, negli Stati Uniti e a Lussemburgo quella europea. Sia l’Antitrust che la Commissione europea vogliono accertarsi che non siano state violate le norme comunitarie sugli aiuti di Stato. “In base alle regole Ue sugli aiuti di Stato le autorità nazionali non possono prendere misure che consentano ad alcune società di pagare meno tasse di quello che dovrebbero se fosse applicato loro un regime normale e non discriminatorio”, ha detto il commissario europeo per la concorrenza Joaquin Almunia. “Una concorrenza fiscale equa è essenziale garantire l’integrità del mercato unico, la vitalità delle finanze degli Stati membri e la concorrenza a pari condizioni tra le nostre aziende”, gli fa eco il Commissario europeo, Algirdas Semeta, in un comunicato. Finora sia Fiat che Apple hanno rispedito al mittente le accuse.

Non è la prima volta che Amazon finisce al centro di contenziosi.Nonostante abbia dato lavoro a migliaia di europei, da quasi sei anni è stata criticata per il trattamento ai lavoratori. Lo scorso anno la tv tedesca Ard aveva mandato in onda un documentario sulle degradanti condizioni lavorative alla sede di Bar Hesfeld, in Germania. Anche i sindacati di diversi paesi come Gran Bretagna, Polonia e Repubblica Ceca hanno fatto sentire la propria voce contro i presunti soprusi.Secondo le prime indiscrezioni, sigle sindacali di più nazionalità vorrebbero intraprendere un’azione comune contro Bezos e soci. Nell’ultima settimana anche dalla casa editrice Messaggerie Italiane sono arrivate critiche. Secondo Stefano Mauri, vicepresidente della holding Amazon priva gli editori tradizionali dei margini di sopravvivenza.  Così, nonostante il successo anche Amazon non sembra esente da controversie.

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