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Allarme dalla Coldiretti: 2,7 milioni di italiani ricorrono alla mensa per poveri

Secondo le ultime stime della Coldiretti, circa 2,7 milioni di italiani sono costretti a recarsi presso le mense per i poveri; tra questi figurano 455mila bambini e 200mila anziani.

Economia e Finanza
Pubblicato il 18 giugno 2018, alle ore 11:59

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Allarme dalla Coldiretti: 2,7 milioni di italiani ricorrono alla mensa per poveri

Il rapporto annuale della Coldiretti fa emergere un dato allarmante: nel 2017 in Italia, circa 2,7milioni di persone sono state costrette a richiedere aiuto per poter mangiare. Inoltre, il rapporto sottolinea l’aumento dei “nuovi poveri“, ovvero disoccupati, pensionati e famiglie con bambini. Sempre più persone quindi ricorrono ai pacchi alimentari o alle mense per sopravvivere. Tra i più deboli si evidenziano 455mila bambini con età inferiore ai 15 anni, 200mila anziani e 100mila senza fissa dimora.

Una vasta rete di solidarietà è attiva contro la povertà, infatti in Italia sono molto le organizzazioni che operano nell’ambito della distribuzione alimentare, tra esse figurano la Caritas Italiana, Croce Rossa, Comunità di Sant’Egidio e molte altre. Nelle periferie italiane si contano circa 10.607 strutture tra mense e centri di distribuzione, promosse da enti caritativi riconosciuti ufficialmente dall’Agea, che si occupa della distribuzione degli aiuti.

Coldiretti sottolinea che gli italiani prediligono i pacchi alimentari al consumo di pasti gratuiti in quanto fortemente motivati da un sentimento di vergogna per la loro situazione. Sono infatti circa 114mila le persone che si sono recate per un pasto alle mense dei poveri contro i 2,55 milioni di persone che hanno accettato l’aiuto dei pacchi alimentari.

Per supportare gli italiani in difficoltà, a Torino è stata lanciata per la prima volta da Coldiretti e Campagna Amica l’iniziativa della “spesa sospesa” come dono alla Caritas. L’iniziativa prevede una donazione libera all’interno dei banchi del mercato a favore dei più bisognosi. Coldiretti ha spiegato: “Frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto verranno consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà“.

Diminuzione degli sprechi alimentari

Nel 2017 tre italiani su quattro hanno annullato o diminuito gli sprechi alimentari. Sono aumentate le richieste di family bag al ristorante, spesa a chilometro zero e il ritorno dell’uso di avanzi in cucina con particolare attenzione alle date di scadenza.

Secondo le stime della Coldiretti, gli sprechi domestici rappresentano circa il 54% del totale, superiore anche a quelli nell’ambito della ristorazione (21%); seguono poi quella nella distribuzione commerciale (15%), e agricola (8%). In totale circa 16milardi di euro in cibo finiscono ogni anno nel bidone. “Si tratta quindi non solo di un problema etico, ma anche di una situazione che determina effetti sul piano economico ed ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti“.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una situazione allarmante quella stimata dalla Coldiretti che evidenzia la drammatica situazione economica in cui versa il nostro Paese. Pensioni, disoccupazione e stipendi al limite hanno indotto la nascita di "nuove povertà", c'è bisogno quindi di nuove politiche di welfare e non solo che aiutino a limitare queste forme di povertà.

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