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Alitalia, Air France non sottoscrive l’aumento di capitale

Il gruppo francese non sottoscrive l’aumento di capitale presente nel nuovo piano industriale varato dal consiglio di amministrazione, ma ribadisce la propria volontà di rimanere partner

Economia e Finanza
Pubblicato il 14 novembre 2013, alle ore 16:52

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Alitalia, Air France non sottoscrive l’aumento di capitale
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Air France, in una nota ufficiale, conferma il suo sostegno ad Alitalia, ma annuncia che non sottoscriverà l’aumento di capitale varato dal consiglio di amministrazione.

“I rappresentanti del gruppo Air France-Klm nel Consiglio di amministrazione dell’Alitalia hanno apprezzato le modifiche al piano industriale, ma non le hanno ritenute sufficienti, soprattutto sul fronte della ristrutturazione del debito”, si legge nella nota.

Relativamente al rapporto con Alitalia, Air France ribadisce che “Continuerà a costruire sugli ottimi risultati di Alitalia in termini di performance operativa, qualità del servizio e controllo dei costi questa partnership, siglata nel 2009 per un periodo di otto anni, che ha molti vantaggi per entrambe le società”.

Confermando il suo sostegno ad Alitalia, conclude la nota della compagnia francese, “Air France-Klm prevede, dopo l’aumento di capitale, di convertire le obbligazioni convertibili. Questa operazione consentirà di migliorare i fondi di Alitalia, mantenendo stretti legami con la partecipazione di Air France-Klm al capitale di Alitalia”.

Il nuovo piano, presentato dall’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio al ministro dei trasporti Maurizio Lupi, secondo quanto si apprende, dovrebbe prevedere risparmi per circa 200 milioni, grazie alla riduzione del numero di aerei a medio raggio e un miglior utilizzo della flotta, ma anche circa 2mila esuberi.

Il ministro Lupi ribadisce che una delle priorità del Governo è la difesa dell’occupazione, mentre sul fronte sindacati sale la tensione. Susanna Camusso, leader della Cgil, avverte che se il piano industriale dovesse prevedere degli esuberi, la risposta della Cgil sarà “molto dura”, mentre il segretario generale della Uil Luigi Angeletti non accetta i licenziamenti affermando che “il problema Alitalia è il fatturato dell’azienda, che non riesce a crescere. E gli esuberi non sono la soluzione”.

Intanto è probabile che riprenda la ricerca di un nuovo socio industriale come aveva già spiegato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, secondo cui senza Air France sarebbe stato necessario “esplorare altre opzioni”. Si parla di un possibile interessamento di Aeroflot, la compagnia di bandiera russa che, a quanto pare, giudicherebbe Alitalia complementare al proprio mercato.

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