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Roma

Viterbo: carabiniere si suicida sparandosi alla testa con pistola d’ordinanza

Un carabiniere di 56 anni si è suicidato, sparandosi un colpo in testa nel comando provinciale di Viterbo. La vittima è il maggiore Piero Sagone, per il quale non c'è stato nulla da fare.

Cronaca
Pubblicato il 1 settembre 2021, alle ore 17:20

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Viterbo: carabiniere si suicida sparandosi alla testa con pistola d’ordinanza

Il maggiore Piero Sagone, 56 anni, si è suicidato ieri, martedì 31 agosto, sparandosi un colpo in testa nel comando provinciale di Viterbo. Divorziato, Capo della Sezione Amministrativa del Provinciale di Viterbo, si è tolto la vita e per lui non c’è stato nulla da fare.

Stando alle informazioni apprese, il militare, intorno alle 14:30, si trovava nel suo ufficio, nella caserma di via San Camillo de Lellis quado, ad un tratto, ha impugnato la pistola d’ordinanza, puntandosela alla testa e sparandosi. 

L’allarme lanciato dai colleghi

Il forte rumore dello sparo ha attirato immediatamente l’attenzione dei colleghi che sono accorsi subito nella stanza, trovando l’uomo,senza vita, seduto sulla sedia dietro la sua scrivania, in mezzo ad una pozza di sangue. Il colpo gli è risultato fatale per cui l’intervento del personale sanitario è stato inutile. La salma, terminati gli accertamenti, è stata trasferita in obitorio, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria per lo svolgimento dell‘autopsia.

I messaggi di cordoglio

Sono davvero tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati colleghi, politici e amici del territorio che si sono stretti intorno al dolore che ha colpito i familiari del Sagone. Il Nuovo sindacato carabinieri Lazio fa sapere che i suicidi nelle forze dell’ordine rappresentano una strage senza fine, con tragedie che, purtroppo, sono frequenti.

Sono 15, ad oggi, i carabinieri che si sono tolti la vita, non solo tra le file dell’Arma ma anche operatori delle altre forze dell’ordine, che muoiono nel silenzio e nell’indifferenza più assoluta. Questo drammatico bilancio ci invita a non rimanere più spettatori, pensando, piuttosto, a come ridurre queso drammatico fenomeno.

La morte di Sagone è arrivata due giorni dopo la morte del giovane ufficiale della Guardia di Finanza che si è tolto la vita a Reggio Calabria. La notizia della morte suicida del carabiniere di Viterbo ha fortemente scosso la sua caserma, così come quelle di tutta Italia

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - I suicidi sono un dramma destinato a crescere se non si interviene tempestivamente a livello istituzionale. Non posso che stringermi al dolore che ha colpito i familiari della vittima, con la speranza che, presto, si possa arrivare al movene che ha spinto il maresciallo a compiere questo gesto estremo che ha sconvolto l'Italia.

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