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Visite in calo nei musei siciliani ma aumentano gli incassi

Sembra una contraddizione, ma nonostante le visite siano in calo sono aumentati gli incassi. Infatti, da gennaio a giugno i musei siciliani hanno incassato sette milioni e 92 mila euro, con un milione e 903 mila visitatori

Cronaca
Pubblicato il 26 settembre 2014, alle ore 12:05

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Visite in calo nei musei siciliani ma aumentano gli incassi

Aumentano gli incassi di musei e parchi archeologici in Sicilia, anche se diminuscono le visite. E’ un dato registrato con tanto di cifre, che ha visto un incremento del 3,6%  nei primi sei mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, che in termini di denaro consiste in una somma molto significativa per la Sicilia pari a 250 mila euro. Quindi da gennaio a giugno i musei siciliani hanno introitato sette milioni e 92 mila euro, per un totale complessivo di un milione e 903 mila visitatori.

E’ in leggero calo, invece, l’incasso delle strutture nella provincia di Trapani, pari a circa l’1,71%, ma gli ingressi sono stati abbastanza alti, da 321 mila a 330 mila. Invariato invece è il bilancio nel Siracusano, che mostra gli incassi fermi a circa un milione e 392 mila euro e l’area della Neapolis e Orecchio di Dioniso che registra nuove visita grazie anche all’introduzione del biglietto unico la visita alla galleria regionale di Palazzo Bellomo e del museo Paolo Orsi. Ad introdurre il biglietto unico è stata l’ex assessore Mariarita Sgarlata che è stato accolto molto bene anche in provincia di Enna, a Piazza Armerina, per l’area archeologica della Villa romana del Casale, che ha visto salire incassi da 775 mila euro a un milione e 69 mila euro.

A registrare il maggior numero d’incassi è stato l’Ennese, con un più 34,24%, ma bene è andata anche la provincia di Palermo, che ha aumentato gli incassi del 5,61%. La possibilità per alcune strutture di acquistare il biglietto in altri siti è stata positiva e a beneficiarne maggiormente sono stati il Chiostro di Santa Maria, la Nuova di Monreale e il castello della Cuba e della Zisa a Palermo. A San Giovanni degli Eremiti si sono registrati 1.200 ingressi in più di prima, e bene è andata anche per la galleria regionale di Palazzo Abatellis. A Termini Imerese, all’area archeologica Antiquarium di Himera, in sei mesi si sono visti solo sono 412 paganti, mentre a Terrasini, 439 paganti e 3.453 gratuiti hanno visitato il museo del Carretto siciliano.

Tra i dati negativi vi sono anche quelli della Villa Romana di Patti, dove sono stati 633 i paganti in sei mesi, e solo 263 al museo archeologico di Caltanissetta, mentre il record negativo spetta ad Acicatena, che in sei mesi ha visto entrare 838 persone per un incasso complessivo di 176 euro nell’area archeologica di Santa Venera al Pozzo. Anche i quattro complessi tra Marianopoli, Caltanissetta e Gela hanno registrato cali di visitatori, con 4 mila euro di incassi in sei mesi, il 20 per cento in meno rispetto allo scorso anno.

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