Iscriviti

Vicenza: uomo convive con moglie e amante sotto lo stesso tetto

Un uomo di origine albanese ha vissuto per quasi dieci anni una relazione extraconiugale imponendo alla moglie, attraverso la violenza e le minacce, la costante presenza dell'amante sotto lo stesso tetto coniugale

Cronaca
Pubblicato il 8 marzo 2014, alle ore 13:34

Mi piace
1
0
Vicenza: uomo convive con moglie e amante sotto lo stesso tetto

Siamo tutti d’accordo col dire che ai giorni d’oggi ormai le famiglie allargate sono una realtà sempre più comune e accettata e non sono più dunque una realtà isolata come poteva essere una volta. Ma ciò che è successo in una famiglia di Vicenza ha davvero oltrepassato il limite del rispetto e della decenza. Tra l’altro, la notizia arriva prorpio alle porte della festa della donna e il comportamento dell’uomo protagonista della vicenda dovrebbe far riflettere molto.

Da quasi dieci anni infatti, Osman Muho, un operaio di 50 anni di origini albanesi e residente a Barbarabo in provincia di Vicenza, ha deciso di gestire la sua relazione extraconiugale con serenità e alla luce del sole, imponendo l’amante alla famiglia, o, per meglio dire, imponendo l’amante in casa. L’uomo infatti, oltre ad aver presentato la donna alla moglie, non si è fatto scrupoli a convivere, felicemente per lui, con lei e la moglie.

Da alcuni testimoni si è scoperto che Osman Muho si vantasse con gli amici di questa situazione, cioè di avere in pratica ai suoi piedi moglie e amante. Infine si vantava delle sue doti di seduttore anche con la moglie stessa. Muho, almeno dal 2006, si comporterebbe da marito-padrone in casa; la moglie, sua connazionale, per tutto questo tempo è stata sottoposta a minacce, violenze (fisiche e psicologiche) attraverso parole pesantemente offensive e vessazioni, ma nonostante ciò ha sempre sopportato e perdonato l’uomo per il bene dei figli e di quella famiglia in cui lei ancora credeva.

Ad un certo punto però non ce l’ha fatta più e qualche giorno fa è andata a confessare tutto ai carabinieri. Ora il giudice Massimo Gerace ha imposto al 50enne l’allontanamento dall’abitazione e il divieto di comunicare con la moglie. Difeso dall’avv. Cristina Zanini, l’uomo potrà però far valere la sua versione e far valere le sue ragioni in tribunale.

Da parte delle autorità, in occasione della festa della donna, è rinnovato l’invito alle donne a non tacere, a sporgere denuncia in caso di violenza poichè, dagli ultimi dati raccolti, emerge che circa una donna su tre in Europa è vittima di una qualsiasi forma di violenza.

Video interessanti:
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!