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Vicenza, abbellisce un’aiuola abbandonata: arriva maxi multa di 1.436 euro dal Comune

Avvisa il Comune di Bassano del Grappa della sua intenzione di abbellire un'aiuola abbandonata di fronte casa. Al termine dei lavori arriva a casa una maxi multa di 1.436 euro.

Cronaca
Pubblicato il 21 aprile 2019, alle ore 09:38

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Vicenza, abbellisce un’aiuola abbandonata: arriva maxi multa di 1.436 euro dal Comune

Una storia incredibile quella che arriva dal Comune di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dove una cittadina ha deciso di abbellire un’aiuola, abbandonata e riempita di erbacce ed escrementi dei cani, di fronte casa.

La fioraia, che si è impegnata ed ha utilizzato le sue risorse finanziarie per sistemare l’aiuola, pensava di aver fatto un bel gesto ed un favore anche al Comune; invece, il Comune le ha fatto recapitare una maxi multa di 1.436 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico protratta nel tempo.

La maxi multa

A raccontare la storia è la stessa Irene Martinello sul suo profilo social di Facebook. Di fronte a casa della donna è presente un’aiuola che fino a qualche mese fa era piena di erbacce ed utilizzata come latrina dai molti cani che passavano nella zona; così, la fiorista ha deciso di prendersi cura di quell’area verde.

Prima di iniziare i lavori, la donna ha voluto avvisare il Comune e, non avendo ottenuto risposta, ha interpretato quel silenzio come un assenso e ha così continuato i lavori di abbellimento dell’area verde. La fiorista ha utilizzato i suoi soldi ed il suo tempo in quello che pensava essere un bel gesto d’aiuto e un bel biglietto da visita per la città.

Dopo mesi di lavoro, l’aiuola è stata completata ma, invece di ricevere un ringraziamento dal Comune, le è stata recapitata una maxi multa di 1.436 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico protratta nel tempo. La multa, come ha dichiarato la stessa fiorista, è stato “un fulmine a ciel sereno”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Posso comprendere una reazione del genere se la donna non avesse neanche avvisato il comune, nonostante non abbia fatto nulla di male. Ma la stessa fiorista ha scritto al Comune per avvisare di quanto voleva fare e non ha ricevuto alcuna risposta. In questo caso quindi, non dovrebbe essere lo stesso Comune a farsi un esame di coscienza?

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