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Vibo Valentia, 15enne stroncato da una probabile congestione: "Accanto al corpo c’era una bottiglia"

A quanto pare una congestione sarebbe la causa della morte di Michele Aiello, 15 anni, ritrovato per terra senza vita dai genitori. Quest'ultimi hanno richiesto l'autopsia per accertarne le cause.

Cronaca
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 10:40

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Vibo Valentia, 15enne stroncato da una probabile congestione: "Accanto al corpo c’era una bottiglia"

A Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, un ragazzo di soli 15 anni, Michele Aiello, è deceduto in seguito ad una probabile congestione, dopo aver bevuto una bibita fredda.

Il giovane sarebbe stato trovato in fin di vita dai genitori appena rientrati a casa. Inutile i tentativi di soccorso dei sanitari e Guardia Medica accorsi sul posto. La Procura della Repubblica di Vibo ha disposto l’autopsia su richiesta dei genitori del ragazzo.

La ricostruzione dei fatti

Il tragico episodio è avvenuto Domenica 9 Settembre intorno alle 21.30 a Nicotera. Michele era andato a fare una passeggiata con gli zii, in quanto i genitori si trovavano momentaneamente fuori città. Intorno alle 20, il giovane saluta i familiari, e acquista una pizza, da mangiare a casa insieme ad un suo amico. Dopo cena, i due si salutano accordandosi per rivedersi in serata. Sul tavolo, presente in casa, non sono state trovate birre, nè altri tipi di bevande, soltanto una bottiglia d’acqua. 

Michele dopo avere salutato l’amico, si sarebbe recato in bagno chiudendo a chiave la porta, ma purtroppo non arriva in doccia. Nel contempo i genitori del 15enne fanno rientro a casa. Entrambi notano la luce accesa in bagno, quindi non si allarmano, convinti che il figlio si stesse preparando per uscire. Dopo pochi minuti, non sentendo rumori provenire dal bagno, provano a chiamarlo più volte, ma senza ricevere risposta, così sfondano la porta, ritrovandosi il ragazzo steso sul pavimento.

Immediate le richieste d’aiuto dei genitori, che in pochi minuti si ritrovano sul posto guardia medica e personale sanitario del 118 ed una pattuglia dei Carabinieri. I medici tentano per svariati minuti di rianimare il 15enne, ma purtroppo ne hanno potuto constatare solo il decesso.

Le ipotesi del decesso

Accanto al corpo di Michele è stata ritrovata una bottiglia d’acqua, quindi, secondo le prime ipotesi il giovane avrebbe bevuto acqua ghiacciata, che ha provocato un blocco della digestione, e il conseguente shock circolatorio. 

La salma del 15enne è stata sequestrata per effettuare l’esame autoptico, per accertare le cause del decesso, anche se ascrivibili a cause naturali. Nel frattempo anche i carabinieri hanno avviato le indagini.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Purtroppo spesso vengono sottovalutati, in particolare dai più giovani, i rischi di bere acqua fredda o meglio ghiacciata dal frigorifero. Molte volte ci si ritrova con mal di stomaco, dolori addominali senza incorrere in rischi "gravi" per la propria salute, e in altri, come in quello di Michele Aiello, ci si perde la vita.

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