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Veronica Panarello in Tribunale: "Ho avuto il Covid ma voglio parlare, mio suocero era con me"

Reduce dal Covid, Veronica Panarello, che sta scontando la condanna a 30 anni di carcere, torna in Tribunale, continuando ad accusare l'ex suocero, da lei additato come l'assassino del piccolo Lorys Stival.

Cronaca
Pubblicato il 7 aprile 2021, alle ore 14:14

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Veronica Panarello in Tribunale: "Ho avuto il Covid ma voglio parlare, mio suocero era con me"

Sono trascorsi oltre 6 anni dall’omicidio del piccolo Lorys Stival, ucciso dalla madre, Veronica Panarello che, oltretutto, ha tentato di far sparire il corpicino del figlioletto, a Santa Croce Camerino, nel Ragusano. 

La donna, che sta scontando 30 anni di carcere per l’omicidio del figlio, consumatosi il 29 novembre 2014, è tornata a parlare in tribunale. Veronica deve rispondere, come sappiamo, dell’accusa di calunnia, avendo falsamente indicato il suocero Andrea Stival come il vero assassino del figlioletto. 

Le nuove accuse di Veronica Panarello contro il suocero

La Panarello, presentatasi in tribunale, in occasione della prima udienza davanti al giudice monocratico, ha detto: “Non ho la voce alta, sono da poco uscita dal Covid ma voglio parlare e rispondere”, per poi rivolgere nuove accuse contro il padre del suo ex marito. La donna ha accusato, in particolare, gli inquirenti, di aver sottovalutato quanto da lei stessa aveva detto anche alla Polizia. 

Veronica afferma che, dopo l’omicidio del figlio, in fase di rientro a Santa Croce, in un certo tratto di strada, mentre l’ex suocero Andrea Stival guidava l’auto della Panariello, 2 persone lo avrebbero salutato. E’ sulla base di questo ricordo che la donna si chiede come mai questo avvenimento non è mai stato analizzato e perchè questa cosa non è mai stata ritenuta interessante approfondirla. La Panarello ha detto di non conoscere chi fossero queste 2 persone, note solo al suocero, e di sapere solo il nome di una delle due perchè in quel periodo da poco aveva una piccola attività ambulante di vendita di pesce. Dell’altra persona non sa il nome ma dove vive, a poca distanza da casa sua. 

Il corpo del piccolo Lorys, ricordiamo, venne abbandonato al Mulino Vecchio, dove è stato poi ritrovato. Veronica ha fornito versioni diverse sull’accaduto, tra ricordi frammentari, confusionari e paure di eventuali ritorsioni mentre lei è detenuta, nei confronti dell’altro figlio. L’ex suocero, Andrea Stival, è risultato completamente estraneo ai fatti durante il processo per la morte di Lorys. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - La giustizia, nel caso di Veronica, ha già fatto il suo corso e continua ad accusare ingiustamente un uomo non serve. E' giusto che paghi, con 30 anni di reclusione, l'aver ucciso il suo piccolo e innocente Lorys. Sono passati 6 anni ma l'atrocità di questo omicidio non si dimentica.

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