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Vercelli, la figlia vuole vivere "all’italiana": padre marocchino tenta di investirla con l’auto

Un diverbio nato dalla volontà della figlia 20enne di vivere "all'italiana" è sfociato in un tentato omicidio. Il padre di origini marocchine tenta di investire la ragazza con l'auto.

Cronaca
Pubblicato il 17 marzo 2019, alle ore 12:46

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Vercelli, la figlia vuole vivere "all’italiana": padre marocchino tenta di investirla con l’auto

L’episodio, che risale a qualche giorno fa, è accaduto a Livorno Ferraris in provincia di Vercelli dove una famiglia di origini marocchine vive ormai da molti anni. Il padre, 50 anni, ha tentato di investire la figlia 20enne con l’auto colpendola solo di striscio. A motivare il folle gesto è stata una lite tra padre e figlia a causa della volontà della ragazza di vivere più “all’italiana“.

Meryan, la ragazza di 20 anni protagonista della terribile vicenda, da anni aveva voluto italianizzare il suo nome in Miriam, ed è così che tutto il paese la conosce. Una ragazza molto forte che fa parte della squadra di basket locale, la stessa che ha voluto lasciarle un messaggio di supporto dopo l’accaduto: “Adbt Livorno Ferraris sarà il tuo scudo“.

L’aggressione e l’arresto

Miriam, ragazza di 20 anni molto conosciuta a Livorno Ferraris dove gioca nella squadra locale di basket è arrivata in tenera età in Italia; non ha mai portato il velo nonostante le sue origine marocchine e, negli ultimi giorni, aveva deciso di spostarsi in treno nelle città vicine per poter lasciare il suo curriculum con la speranza di trovare un lavoro. 

Da quanto è stato appreso dalle forze dell’ordine, sembrerebbe essere stato questo il motivo scatenante della lite tra la giovane ed il padre. L’uomo, infatti, non aveva mai approvato la decisione della figlia di integrarsi con le tradizioni ed i modi di vivere che, a detta sua, non le appartenevano; così,  dopo aver saputo il desiderio della figlia di trovare lavoro è salito nella sua macchina e ha tentato di investirla. Miriam è stata fortunatamente colpita solo di striscio, ed è stata subito dimessa dall’ospedale con una prognosi di qualche giorno, mentre l’uomo è stato portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti.

Tutto il paese si è stretto a Miriam, dalla squadra di basket della ragazza che la definisce una persona forte e che si autoproclama il suo scudo, fino al sindaco della città, Stefano Corgnati, che sottolinea la vicinanza della città a Miriam, ed il desiderio di lavorare ancora più duramente perchè una vicenda di tale gravità non accada più.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - La nostra vicinanza a Miriam, una ragazza che seppur molto giovane ha dovuto affrontare moltissime sfide nella sua vita, riuscendo ad uscirne sempre a testa alta. Non solo la tua splendida città è unita e stretta attorno a te, ma anche tutta Italia, spero davvero che tu questo lo sappia.

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