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Verbania, la trovano senza vita in casa: è stata sbranata dal suo stesso cane

Tragedia nelle scorse ore a Pieve Vergonte, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove una donna di 64 anni è stata trovata senza vita in casa. A dare l'allarme un fratello che risiede nello stesso stabile. L'animale era uno staffordshire bull terrier.

Cronaca
Pubblicato il 25 agosto 2021, alle ore 20:31

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Verbania, la trovano senza vita in casa: è stata sbranata dal suo stesso cane

Una donna di 64 anni, di cui per motivi di privacy non sono state diffuse le generalità, è stata trovata in casa senza vita dai carabinieri. La tragedia si è consumata a Pieve Vergonte, nel Verbano-Cusio-Ossola. Secondo quanto si apprende dalla stampa locale e nazionale, la signora è stata trovata in una pozza di sangue. Non si sarebbe trattato di una aggressione da parte di un’altra persona, ma del suo stesso cane, uno staffordshire bull terrier. Sul corpo gli investigatori hanno trovato diversi morsi, di cui uno alla  nuca, che per il medico legale sarebbe stato quello fatale. 

Al momento non si sa se la donna abbia avuto un malore o sia deceduta proprio a causa dell’aggressione del cane. Ad allertare le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri della locale stazione, è stato un fratello della vittima, che una volta svegliatosi non ha sentito alcun rumore provenire dall’abitazione in cui viveva la donna. I due vivono nello stesso stabile. Il dramma è avvenuto nella mattinata del 24 agosto. I sanitari, una volta giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della 64enne. Da quanto si apprende la donna soffriva anche di patologie gravi. 

Il dramma

Secondo quanto riferisce Repubblica sulle sue pagine online, pare che il fratello della vittima, dopo non aver sentito alcun rumore provenire dall’appartamento della sorella, abbia pensato subito che il cane si fosse reso responsabile di qualche fattaccio. L’uomo aveva lasciato la sorella nel letto la sera prima, poi era rientrato nel suo appartamento.

Nulla faceva presagire il dramma. Gl inquirenti stanno cercando di ricostruire anche il trascorso tra i proprietari dell’animale e le persone con cui viveva. Sembra che già in passato il cane si sia reso responsabile di aggressioni, in particolare una nei confronti proprio del fratello della vittima. La donna però non aveva mai voluto dare in custodia l’animale

Sul corpo della vittima i carabinieri hanno trovato, oltre al morso alla nuca, anche diverse ferite alla gola e sulle gambe. Del fatto è stata avvisata l’autorità giudiziaria, che ha riconsegnato la salma ai famigliari, questo in modo da poter stabilire la data dei funerali della 64enne. Per motivi di privacy preferiamo non rendere note le sue generalità. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Questi episodi ci fanno capire di come bisogna prestare molta attenzione agli animali domestici, specialmente ai cani di grossa taglia. Ci vuole nulla infatti perchè possano accadere delle tragedie. Visto che già in passato il cane in questione si era reso protagonista di aggressioni, forse poteva essere dato in custiodia. Non spetta sicuramente a noi giudicare. Rimane adesso il forte dramma patito da questa famiglia.

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