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Ventimiglia, 13enne vuole essere chierichetta, ma il parroco non la accetta: "Solo maschi"

A Ventimiglia, una bambina non può fare la chierichetta dal momento che il parroco la esclude proprio perché le preferisce i maschi che sono, a suo dire, molto più portati per svolgere questo compito.

Cronaca
Pubblicato il 27 luglio 2021, alle ore 13:28

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Ventimiglia, 13enne vuole essere chierichetta, ma il parroco non la accetta: "Solo maschi"

Nonostante le lotte che le donne conducono per una migliore disparità di genere, capita che siano ancora soggetto e oggetto di discriminazioni. A volte, queste discriminazioni capitano fin dalla tenera età e in un ambito, come quello religioso che dovrebbe accogliere. A Ventimiglia, una bambina deve rinunciare al suo desiderio di essere chierichetta, proprio perché il parroco non la accetta in quanto vuole solo maschi. Una scelta che fa discutere, come racconta anche la madre della piccola. 

La protagonista di questa discriminazione è una bambina di 13 anni di Lecco, ma con la famiglia tende a trascorrere le vacanza estive nella riviera ligure, in particolar modo a Ventimiglia, la terra di origine dei famigliari. Proprio qui, la 13enne ha espresso il desiderio di fare la chierichetta, quindi aiutare il parroco nello svolgimento della funzione religiosa, ma non è stata accettata dal momento che accetta soltanto maschietti

In base a quanto racconta la madre della 13enne, il parroco non l’ha accettata in quanto a suo dire la funzione di chierichetto si addice meglio a un bambino di sesso maschile. Ovviamente la bambina è molto delusa e amareggiata considerando che già altre volte ha aiutato il parroco nelle funzioni religiose. 

La madre spiega in questo modo quanto le ha riferito il parroco riguardo la scelta di non accettare la figlia di 13 anni: “Ho parlato col parroco, che tra l’altro ha pure battezzato mia figlia e la conosce bene, visto che in passato ha già ricoperto il ruolo di chierichetta con lui. Mi ha spiegato che il ruolo si addice più a un maschio, visto che chierichetto deriva da chierico”. Ovviamente la madre rispetta la decisione, ma non la condivide. 

Una decisione che è scoppiata, non solo sui giornali, ma anche sul web con il parroco che ammette che il termine deriva dalla parola chierico, quindi sono i bambini a doverlo affiancare. Afferma che è un compito che spetta ai maschi, considerando che portano la talarina rossa, dal momento che “non si è mai visto una suora indossare questo paramento”. Il Vaticano, ovviamente, non concorda, dal momento che questa possibilità è aperta da tantissimo anche alle bambine. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sinceramente mi sembra una discriminazione a tutti gli effetti. La bambina ha già preso parte alle funzioni religiose, anche insieme allo stesso parroco che la conosce bene dal momento che l'ha battezzata. Non riesco a capire cosa sia cambiato e come mai questa decisione davvero strana del parroco. Questa bambina, comincia fin da giovane, a conoscere le discriminazioni tra uomini e donne.

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