Venezia, tensione sul vaporetto dopo la partita: coppia denuncia momenti di caos e paura

Una coppia veneziana ha denunciato momenti di forte tensione e caos su un vaporetto dopo la partita tra Venezia e Palermo, con indagini in corso per chiarire l’accaduto.

Venezia, tensione sul vaporetto dopo la partita: coppia denuncia momenti di caos e paura

Una serata che doveva essere di festa per il ritorno del Venezia FC in Serie A si sarebbe trasformata in un’esperienza profondamente traumatica per una giovane coppia veneziana. Una ragazza di trent’anni ha infatti denunciato quanto accaduto nella notte successiva alla partita tra Venezia e Palermo FC, disputata venerdì 8 maggio, raccontando di essere stata coinvolta in momenti di forte tensione a bordo di un vaporetto affollato da tifosi. Secondo il racconto riportato al quotidiano Il Gazzettino, tutto sarebbe iniziato poco dopo il termine dell’incontro sportivo.

La giovane e il fidanzato sarebbero saliti sul battello della linea notturna 5.2 all’imbarcadero di San Marco, trovandosi in mezzo a una folla molto numerosa. L’atmosfera inizialmente festosa sarebbe rapidamente diventata difficile da gestire a causa della grande confusione presente a bordo. La ragazza ha spiegato che il vaporetto era estremamente pieno e che diversi tifosi stavano cantando e saltando, provocando continui movimenti dell’imbarcazione.

Dopo aver chiesto con calma di moderare i comportamenti per evitare ulteriori problemi, la situazione avrebbe preso una piega improvvisa. Secondo la denuncia, sarebbero partiti insulti e momenti di forte agitazione che nel giro di pochi istanti avrebbero coinvolto direttamente la coppia. Nel suo racconto, la giovane sostiene di essere stata strattonata e colpita più volte mentre cercava di proteggersi nella calca. Anche il fidanzato avrebbe tentato di intervenire senza però riuscire a fermare la situazione, ostacolato dalla quantità di persone presenti sul battello.

La donna ha raccontato di aver chiesto aiuto ai presenti, senza però ricevere il supporto sperato nei momenti più concitati. L’episodio avrebbe richiesto anche l’intervento del personale del vaporetto. Il comandante, accortosi della situazione, avrebbe fermato l’imbarcazione all’altezza della Palanca per consentire alla coppia di scendere.

Tuttavia, secondo quanto denunciato dalla ragazza, l’assistenza ricevuta successivamente non sarebbe stata sufficiente rispetto alla gravità del momento vissuto. La vicenda non si sarebbe conclusa una volta lasciato il battello. La coppia sostiene infatti di essere stata seguita anche lungo il tragitto successivo, decidendo quindi di allontanarsi rapidamente fino a raggiungere piazzale Roma. Successivamente i due si sarebbero recati al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo per accertamenti medici, preoccupati soprattutto per le conseguenze fisiche riportate durante quei minuti di caos.

Il giorno seguente la giovane avrebbe ancora mostrato segni evidenti dell’accaduto e, soprattutto, un forte stato di scossa emotiva. Oltre agli aspetti fisici, nel suo racconto emerge infatti il senso di abbandono percepito durante e dopo la vicenda, elemento che ha spinto la coppia a presentare denuncia contro ignoti chiedendo che vengano analizzate le immagini delle telecamere presenti nell’area.

Le forze dell’ordine potrebbero ora acquisire i filmati di videosorveglianza dell’imbarcadero e del vaporetto per ricostruire con precisione quanto avvenuto. L’obiettivo sarà chiarire dinamiche, responsabilità ed eventuali coinvolgimenti delle persone presenti a bordo durante quei momenti particolarmente concitati. La vicenda sta attirando forte attenzione anche perché avvenuta in una serata di grande richiamo sportivo e turistico per Venezia, città che nei giorni delle partite vive spesso un notevole afflusso di tifosi e visitatori. Episodi di questo tipo riaprono inevitabilmente il dibattito sulla gestione della sicurezza nei trasporti pubblici durante eventi sportivi particolarmente partecipati.

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