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Venezia

Venezia, momenti di paura: una nave da crociera è sbandata verso la banchina nel bacino di San Marco

Una violenta burrasca di vento e grandine si è abbattuta ieri pomeriggio su Venezia. Una nave della Costa Crociere che stava navigando a pochi metri dalla banchina nel bacino di San Marco è sbandata. In pericolo anche uno yacht.

Cronaca
Pubblicato il 8 luglio 2019, alle ore 08:15

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La ‘Costa Deliziosa’, nave della Costa Crociere, ieri si è trovata in gravi difficoltà nella laguna di Venezia a causa di una violenta burrasca di vento e grandine. Durante le manovre, il vento ha soffiato spingendola contro la riva: poco dopo il bacino San Marco, a Venezia, la nave è sbandata.

Dalle informazioni della capitaneria di porto si sa che la prua della nave avrebbe sfiorato uno yacht e altre imbarcazioni di servizio pubblico che stazionavano in Riva Sette Martiri ma, fortunatamente, l’incidente è stato evitato. 

Grandi navi a Venezia

La nave ‘Costa Deliziosa‘, guidata dai rimorchiatori probabilmente per le condizioni meteo, stava uscendo dal porto, ma aveva qualche difficoltà a rimanere nella rotta. Giunta a fatica nell’area dei Giardini, è stata avviata dal pilota la sirena prolungata dell’emergenza e, intanto, i rimorchiatori di prua cercavano di raddrizzare la nave. 

Burrasca, rimorchiatori e sirena, hanno contribuito a suscitare il panico tra i passeggeri che si trovavano nei vaporetti in Laguna, ma anche tra chi da riva cercava di capire che cosa stava succedendo. Qualcuno temeva si stesse ripetendo quanto accaduto il 2 giugno, quando nel canale della Giudecca c’è stata la collisione tra la ‘Msc Opera’ e un battello granturismo.

La Procura di Venezia, come atto dovuto – scrive ANSA -, aprirà un fascicolo sullo sbandamento di una nave a Venezia a causa del maltempo”. L’Agenzia Nazionale Stampa Associata aggiunge che a rendere noto l’accaduto sono “fonti accreditate all’ANSA della Magistratura“. Al momento, il fascicolo non contiene nomi o intestazioni di reato. Per eseguire l’indagine verranno ascoltate le testimonianze e visionati i video che sono stati postati nel web, ma tutto il materiale “è vincolato dall’attesa dei rapporti ufficiali di tutti gli enti responsabili a diverso titolo della navigazione in laguna“, si legge sempre in ansa.it.

Ho già disposto una immediata ispezione ministeriale per verificare quanto accaduto a Venezia“, testimonia su Facebook il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, spiegando anche che il terzo rimorchiatore, imposto dalle autorità, è stato determinante per evitare un incidente. L’ideale, su cui si lavora da 15 anni, è “togliere le grandi navi da San Marco” per tutelare la sicurezza, l’ambiente, il turismo e l’occupazione, ha affermato il ministro dei Trasporti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che se da 15 anni si lavora per evitare il passaggio delle grandi navi per Venezia, e ancora non si è giunti a una conclusione, nonostante i guai che queste comportano, significa che queste navi sono un grande introito per la città. Non importa se le rive sono a rischio danneggiamento, se la navigazione per i piccoli mezzi è insicura o se, addirittura, Venezia andrà sott'acqua: intanto, oggi, queste navi introducono denaro. Ma, ricordiamo che il denaro "è lo sterco del diavolo", così recita un proverbio valido ancor oggi, anche per Venezia.

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