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Venezia

Venezia, cacciatore spara a una lepre ma colpisce papà con bimbo di 4 mesi in braccio

Il cacciatore vede una lepre e spara, ma colpisce un papà con in braccio il figlioletto di appena quattro mesi nel giardino di casa. L’episodio è accaduto domenica scorsa a Fossalta di Piave.

Cronaca
Pubblicato il 26 ottobre 2021, alle ore 17:04

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Venezia, cacciatore spara a una lepre ma colpisce papà con bimbo di 4 mesi in braccio

Sfiorato il dramma. Un cacciatore adocchia una lepre e spara, ma colpisce un papà con il braccio il figlioletto di appena quattro mesi nel giardino di casa loro.

 I colpi sono stati uditi anche dalla moglie, che è accorsa in giardino. La presenza di cacciatori con i loro cani, in zona, sarebbe piuttosto frequente, ma non era mai successo nulla del genere.

L’accaduto

Tragedia sfiorata durante una battuta di caccia tra le campagne venete tra il Trevigiano e il Veneziano quando un cacciatore ha sparato sbagliando mira e colpendo di striscio un papà col figlioletto in braccio che si trovavano nel giardino di casa loro. L’episodio si è consumato nel primo pomeriggio di domenica alla periferia di Fossalta di Piave, nel Veneziano ma al confine con la provincia di Treviso.

A denunciare l’accaduto è stato proprio il papà colpito, che abita in una zona di campagna, circondata da terreni dove spesso si aggirano cacciatori.Secondo il racconto fatto dall’uomo ai carabinieri, dopo pranzo aveva deciso di uscire un po’ all’aria aperta col figlio di appena quattro mesi e stava passeggiando col piccolo in braccio, quando sono avvenuti i fatti che avrebbero potuto avere un tragico epilogo. 

Un cacciatore che era a poche centinaia di metri dall’abitazione ha esploso dei colpi, pare per uccidere una lepre, ma qualcosa è andato storto: i pallini hanno raggiunto il giardino di casa dove padre e figlio passeggiavano e hanno preso di striscio al volto l’uomo, che è rimasto ferito e sanguinante.

In quei drammatici frangenti l’uomo ha temuto per il bimbo più che per se stesso ma, fortunatamente, il piccolo ha riportato solo una escoriazione sul petto mentre per lui lesioni superficiali a naso e zigomo.Sui fatti sono in corso ora le indagini per accertare l’esatto punto da cui sono stati esplosi i colpi e se i cacciatori fossero troppo vicini all’abitazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una tragedia sfiorata, per fortuna conclusasi con lesioni superficiali. Ora saranno le indagini in corso a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Quel che è certo è che un errore di mira, a distanza così ravvicinata, avrebbe potuto avere un triste epilogo. Dovrebbero esserci delle rigide normative che regolamentino il divieto di caccia.

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