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Venezia

Venezia, accoltella alla gola il coinquilino e va al bar

Per motivi ancora sconosciuti, un 60enne italiano accoltella il coinquilino romeno e lo lascia agonizzante sul divano: l'aggressore è stato ritrovato al bar.

Cronaca
Pubblicato il 1 febbraio 2019, alle ore 10:23

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Venezia, accoltella alla gola il coinquilino e va al bar

I due coinquilini non erano nuovi alle forze dell’ordine: gli uffici delle Politiche Sociali del Comune di Jesolo infatti, seguivano da tempo i due uomini che, a causa dei loro caratteri, avevano difficoltà a convivere in modo sereno e tranquillo. Quanto accaduto nella notte di mercoledì scorso, però, ha ugualmente scosso i dipendenti comunali poiché nessuno si sarebbe aspettato un epilogo tanto estremo.

Il dramma è avvenuto mercoledì scorso verso le 22, quando il cittadino italiano di 60 anni, probabilmente al culmine di un litigio con il coinquilino, ha accoltellato alla gola il 58enne romeno, utilizzando una lama lunga circa 10 centimetri. Dopo aver aggredito l’uomo, il 60enne lo ha lasciato agonizzante sul divano del salotto, per dirigersi al bar vicino casa dov’è stato poi localizzato ed arrestato dai carabinieri.

Aggressore ritrovato al bar: nega ogni accusa

Erano da poco passate le 22 quando è avvenuta l’aggressione al Lido di Jesolo, in provincia di Venezia. Il 58enne di origini romene ed il 60enne italiano hanno avuto fin da subito problemi di convivenza e, per questo, erano seguiti dagli uffici delle Politiche Sociali del Comune di Jesolo, che avevano deciso di sfrattare uno dei due uomini, fino all’epilogo avvenuto nei giorni scorsi.

Da quanto è stato dichiarato dalla vittima ai carabinieri giunti in suo soccorso, al termine di un litigio, il 60enne italiano avrebbe accoltellato alla gola il suo coinquilino, lasciandolo agonizzante sul divano poco prima di uscire di casa. La vittima, riuscendo a chiamare un suo amico, è stata poi soccorsa ed ha fatto il nome dell’aggressore ai carabinieri giunti sul posto poco dopo. 

L’uomo di origini italiane sarebbe stato successivamente trovato al bar e messo in manette, nonostante continuasse a negare ogni accusa. L’appartamento è stato messo sotto sequestro alla ricerca di indizi che possano provare quanto accaduto. All’interno dell’abitazione è stata trovata anche la lama utilizzata per l’aggressione. Mentre il 60enne si trova sotto indagine, il 58enne è stato trasferito nell’ospedale di Padova dov’è ricoverato in gravi condizioni e versa ancora in pericolo di vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una situazione difficile da commentare, poichè i dipendenti comunali erano già al corrente dei disagi provati da entrambi gli uomini, e stavano già provando in ogni modo a risolvere la situazione, senza però mettere ulteriormente in difficoltà uno dei due cittadini. Un epilogo davvero drammatico che nessuno si sarebbe mai aspettato.

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