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Venezia

Venezia, 28enne trovato impiccato ad un albero ancora vivo: aveva perso il lavoro il giorno prima

Il giovane è stato salvato dai carabinieri di Noale la sera della Vigilia di Natale, i militari lo hanno tirato giù e rassicurato. Il ragazzo aveva anche problemi famigliari con la ex compagna e il figlio. A casa ha tentato anche di prendere un coltello.

Cronaca
Pubblicato il 26 dicembre 2020, alle ore 15:14

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Venezia, 28enne trovato impiccato ad un albero ancora vivo: aveva perso il lavoro il giorno prima

Serata della Vigilia di Natale movimentata per i carabinieri della stazione di Noale, cittadina dell’area metropolitana di Venezia, dove un ragazzo di 28 anni ha tentato di farla finita impiccandosi ad un albero. Il giovane è riuscito a compiere l’insano gesto, ma è stato salvato proprio dai militari dell’Arma, che hanno ricevuto una chiamata di emergenza da qualcuno. Subito gli agenti, avvisati dai colleghi della compagnia di Mestre, si sono mossi per le ricerche, supportati anche dai colleghi della stazione di Spinea. I militari hanno girato per diverso tempo pur di trovare il giovane, poi ad un tratto lo hanno individuato in via Gramsci, appeso ad un albero.

La volante si è avvicinata con discrezione, senza neanche accendere il lampeggiante, questo per non turbare ulteriormente l’uomo. A prima vista del 28enne non c’era traccia. Quando lo hanno trovato gli uomini in divisa hanno provveduto a staccare il cappio dal collo, anche perché il giovane era cianotico e la testa china verso il basso. Condizioni di salute gravi quindi, che avrebbero potuto compromettere la sua vita di lì a pochi secondi. Per impiccarsi il giovane avrebbe utilizzato un lenzuolo

Il 28enne era incosciente

Quando è stato tratto in salvo il 28enne non era cosciente, ma sono state praticate tutte le manovre utili per poter farlo riprendere. Quando ha ripreso conoscenza il govane è scoppiato a piangere, consolato sempre dai militari dell’Arma, che non lo hanno perso un attimo di vista. Gli agenti hanno capito subito la gravità della situazione, e infatti il ragazzo si è sfogato con loro, spiegando che il 23 dicembre avesse perso il lavoro e che in questo periodo ha anche dei problemi con la sua ex compagna e suo figlio

I militari lo hanno rassicurato, poi il ragazzo ha chiesto se lo potessero accompagnare a casa per poter prendere le sigarette. I carabinieri hanno acconsentito, ma proprio in quel frangente il giovane si è procurato un coltello con cui ha tentato nuovamente di compiere un insano gesto. Anche qui provvidenziale l’intervento degli agenti, che hanno tolto dalla mano del giovane l’arma. Sul posto subito dopo si è recata un’ambulanza del 118, che ha provveduto a trasportare il 28enne in ospedale. 

Attualmente il giovane si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria presso l’ospedale di Dolo, sempre in provincia di Venezia. Non è escluso che nelle prossime ore possano conoscersi ulteriori dettagli su quanto accaduto. La notizia si è diffusa in tutta la zona di Noale, destando sconcerto e apprensione tra gli abitanti. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero brutto quello accaduto in provincia di Venezia, il quale ci fa capire il grande disagio che alcune persone stanno vivendo, specialmente in questo periodo di pandemia. Grazie ancora all'intervento dei carabinieri si è scongiurata una tragedia. Il giovane adesso sarà sottoposto a tutte le cure del caso.

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