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Napoli

Vende certificati falsi di tamponi negativi al Covid a 50€ all’aeroporto di Napoli

Accade all'aeroporto di Napoli, dove un uomo è stato denunciato per vendita di certificati falsi di test negativi al Covid-19. L'uomo è stato sorpreso con 19 certificati falsi e più di 6 mila euro in contanti.

Cronaca
Pubblicato il 14 febbraio 2021, alle ore 17:17

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Vende certificati falsi di tamponi negativi al Covid a 50€ all’aeroporto di Napoli

Al giorno d’oggi, nell’era del Covid e delle restrizioni, non bisognava attendere poi tanto per la creazione anche di mezzi per eludere i controlli sanitari, ai fini di spostamenti internazionali. Proprio di recente infatti si apprende una notizia originale, avvenuta in quel di Napoli, precisamente presso l’aeroporto di Capodichino, dove un uomo è stato sorpreso a smerciare una serie di certificati falsi che attestavano la negatività al tampone naso-faringeo, consentendo così di oltrepassare il check-in in maniera indisturbata e viaggiare anche se si risulta positivi al virus.

Il fatto è avvenuto proprio tra le mura dell’aeroporto; la Polizia di Frontiera Aerea, a seguito dei routinari controlli al check-in, ha trovato tutta una serie di incongruenze riguardanti il certificato presentato da una donna 29enne di origini Marocchine, che aveva una biglietto per il Marocco.

Incongruenze che hanno di fatto insospettito la polizia di turno, decidendo di approfondire la questione e scoprendo, con molta sorpresa, che il certificato di avvenuto tampone e con esito negativo era stato falsificato, e che la donna in questione in realtà non era mai stata sottoposta al tampone, risultando dunque una potenziale positiva al Covid-19.

Ovviamente gli accertamenti del caso sono scattati e dopo una serie di domande poste alla donna si è scoperto che il certificato contraffatto è stato comprato al prezzo di ben 50 euro da un uomo che li vendeva nello stesso aeroporto. Grazie alle telecamere a circuito chiuso la polizia è riuscita a intercettare il venditore di certificati falsi, un marocchino di 45 anni con precedenti penali.

Durante la fase di perquisizione sono stati trovati ben 9 certificati di tamponi da Covid-19, tutti contraffatti, di un cellulare, di un blocchetto per appunti e di 6.678 euro, una cifra che molto probabilmente è stata il frutto della vendita di tanti altri certificati contraffatti.

In poco tempo l’uomo è stato denunciato per ricettazione e vendita o acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione, mentre la donna 29enne che aveva acquistato il certificato falso, è stata denunciata per uso di atto falso

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - In effetti non bisognava attendere poi molto affinché venissero fuori reati del genere, ovvero vendite e passaggi di certificati falsi di avvenuta sottoposizione di tamponi con esiti negativi, così da poter viaggiare oltre i confini internazionali. Sono questi comportamenti irresponsabili, dato che in questo modo il virus potrebbe diffondere in maniera incontrollata.

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