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Roma

Vaticano: discute sulla Protezione dei minori nella Chiesa dal 21 al 24 febbraio

Responsabilità dei vescovi, “accountability” e trasparenza sono i temi che verranno discussi dai presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. All'incontro sarà presente anche Papa Francesco; Padre Hans Zollner spiegherà il tema ai giornalisti.

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2019, alle ore 07:00

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Vaticano: discute sulla Protezione dei minori nella Chiesa dal 21 al 24 febbraio

La Chiesa, presente negli Stati Uniti e in Irlanda, ha iniziato a parlare del problema degli abusi su minori già 35 anni fa; più tardi seguirono l’esempio la Germania e l’Europa occidentale.

In Italia, il tema scelto è “La protezione dei minori nella Chiesa” perché i piccoli sono “i più indifesi, le vittime più vulnerabili che non hanno voce“. Tra gli organizzatori dell’evento che si terrà dal 21 al 24 febbraio 2019 c’è anche Padre Hans Zollner, presidente del Centro per la Protezione dei minori della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori. In quest’occasione, il gesuita potrà trattare l’argomento di fronte a tantissimi giornalisti. All’incontro parteciperà anche Papa Francesco, molto interessato al tema; è lo stesso Santo Padre ad avere assicurato ai giornalisti la presenza di padre Zollner.

I temi delle giornate

Un incontro simile era stato organizzato nel 2012 grazie al Centro per la protezione dei minori della Gregoriana che aveva accolto il suggerimento di papa Benedetto XVI. Allora furono invitati a partecipare solo i delegati delle Chiese locali e degli ordini religiosi per la protezione dei minori; nel prossimo incontro, invece, saranno presenti tutti i vescovi presidenti delle Conferenze episcopali e i prefetti delle Congregazioni della Santa Sede.

Il tema principale della prima giornata sarà la responsabilità dei vescovi circa il loro ministero spirituale, giuridico e pastorale.
Il secondo giorno, invece, si affronterà il tema della “Accountability”, ossia “a chi i vescovi e i superiori maggiori degli Ordini religiosi devono rendere conto”. Zollner a tal proposito ha spiegato che attualmente ogni vescovo deve rendere conto direttamente solo al Papa, meccanismo che fatica a funzionare se consideriamo che il Papa dovrebbe, da solo, visionare quanto 5.100 vescovi gli inviano. Per questo motivo, padre Zollner ritiene che c’è bisogno di trovare strutture e procedure più efficaci.
Il terzo giorno è invece dedicato al tema della trasparenza della Chiesa.

L’ascolto è uno dei punti a cui il Papa tiene molto. I vescovi sono i primi a dover dedicare del tempo per ascoltare le vittime di abusi senza ignorare il problema; Padre Zollner ritiene che chi ascolta una storia di sofferenza non può rimanere indifferente; quel racconto infatti cambia chi ascolta nella mente e nel cuore.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che ci siano diverse vittime: le persone che hanno subito la violenza e quelle scandalizzate dai fatti di violenza. Per le prime il minimo è lasciarle parlare, ascoltarle, chiedere scusa, rendere giustizia. Trovare una strada per le seconde, è assai difficile. Spesso il silenzio e la preghiera è l'unico percorso possibile.

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