Vasto, la Asl chiede di far tornare a casa i bimbi della famiglia del bosco

A decidere sarà comunque il Tribunale dei minori dell'Aquila, che dovrà emettere un’ordinanza per confermare quanto chiesto dall’Asl. Gli specialisti sostengono che è necessario dare ai bimbi affetti stabili.

Vasto, la Asl chiede di far tornare a casa i bimbi della famiglia del bosco

Fa ancora discutere il caso della famiglia del bosco, che ancora non è arrivato ad una conclusione definitiva. Tante le persone che si sono schierate dalla loro parte, ma sono anche tante quelle che chiedono l’integrazione dei bambini nella società. Intanto, a chiedere che i bimbi tornino a casa sono proprio gli specialisti dell’Asl di Vasto, che ritengono sia il momento di farli stare insieme ai loro genitori.

Come è noto, dallo scorso 20 novembre i bambini si trovano nella casa famiglia di Vasto: la madre li può vedere tre volte al giorno, mentre al padre è concesso far loro visita un paio di volte alla settimana. Tuttavia, dalla relazione emessa dai professionisti della Asl di Vasto, emerge l’importanza di riprendere i contatti con la famiglia, fondamentali per far sentire i bambini amati e a proprio agio, onde evitare che vi possano essere conseguenze in futuro.

Nathan, il papà dei tre bambini, ha dichiarato che i suoi figli vivono in tensione nella casa famiglia e vogliono tornare nella casa nel bosco. A favore dei genitori si è schierata anche Alessandra de Febis, la Garante per l’infanzia e l’adolescenza regionale, che ha ribadito come sia necessario per l’equilibro dei bimbi riprendere i rapporti con mamma e papà, in grado di dare loro un’educazione atta a guidarli per un inserimento ottimale nella società.

La de Febis ha detto anche di sperare che questo iter si concluda al più presto, per dare modo ai bambini di tornare quanto prima a casa. Il ricongiungimento appare, quindi, come una necessità per questi bambini, che hanno bisogno dei loro genitori per affrontare al meglio le sfide che la vita porrà loro davanti.

La de Febis ha anche aggiunto di ritenere non idoneo il loro inserimento negli istituti scolastici pubblici. Tuttavia, sarà il Tribunale dei minori dell’Aquila a decidere il da farsi, ma prima di tutto si dovrà restituire alla coppia la potestà genitoriale, compito che spetterà al magistrato Nicoletta Orlando.

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