Iscriviti

Varese, si autoaccusa di due omicidi. Riaperte le indagini

Un 58enne si autoaccusa di aver commesso due delitti avvenuti nel 1971 e nel 1982, ai danni di due donne. L'uomo, che era sotto l'effetto dell'alcol, era stato arrestato per aver molestato dei clienti in un locale

Cronaca
Pubblicato il 11 giugno 2014, alle ore 11:27

Mi piace
1
0
Varese, si autoaccusa di due omicidi. Riaperte le indagini

Un uomo di 58 anni, sotto l’effetto dell’alcol, si autoaccusa di essere l’autore di due delitti avvenuti tanto tempo fa. L’uomo, originario di Sesto Calende, paese in provincia di Varese, a sorpresa ha confessato gli omicidi dopo essere stato arrestato mentre stava molestando alcuni clienti in un locale. Il pm di Busto Arsizio, Raffaella Zappatini, ha dunque riaperto le indagini per tentare di scoprire la verità e accertare le colpe di quest’uomo.

L’uomo, forse nell’incoscienza dell’alcol, ha raccontato la sua verità senza neanche accorgersene, confessando i delitti avvenuti anni prima e di cui nessuno era a conoscenza. L’intera vicenda è stata ricostruita da “La Prealpina”, che ha fatto qualche ricerca e ha tratto le dovute conclusioni: il primo omicidio risale al 14 dicembre del 1971, e la vittima è Ada Budelli, una donna di 33 anni che fu violentata e uccisa. Il secondo omicidio confessato dall’uomo risale invece al 12 ottobre 1982, e la vittima è Orietta Poppi Sardini, una donna di 65 anni che scomparve e di cui per molto non si seppe più. Solo dopo il suo cadavere comparve, quando era già in stato avanzato di decomposizione.

L’uomo non è nuovo ai carabinieri che lo hanno spesso fermato per oltraggio, atti osceni, e anche per reati commessi contro il patrimonio. Inoltre, il 58enne era stato già in carcere per aver ucciso un collega nel 1999, per il cui omicidio aveva scontato parte della pena. E allora, come mai era fuori? Forse aveva ottenuto la condizionale, oppure era già in stato di semilibertà. Quello che è certo, è che l’uomo non è assolutamente affidabile, e lo dimostra la confessione che ha fatto che, se vera, potrebbe condannarlo non a uno ma anche a due ergastoli. Adesso sarà compito del pm e degli inquirenti indagare sui fatti  e appurare la verità, che per tanto tempo l’uomo ha tenuto nascosta senza destare sospetti. Come mai, viene da chiedersi, nessun indizio ha mai portato sulle tracce dell’uomo in tutti questi anni? Come sono state condotte le indagini riguardo alle due donne scomparse? Domande a cui speriamo presto si possa dare una risposta, per garantire sicurezza a chi finora è stato in contatto con questa persona.

Video interessanti:
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!