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Varese, parla un’altra vittima dello stupratore di Saronno: "urlavo ma i miei amici non mi hanno aiutata"

Dopo l'identificazione dello stupratore di Saronno, un'altra sua vittima parla ai microfoni di "Chi l'ha visto?" con una testimonianza choc. Nonostante le sue urla, gli amici hanno fatto finta di nulla.

Cronaca
Pubblicato il 20 dicembre 2018, alle ore 12:12

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Varese, parla un’altra vittima dello stupratore di Saronno: "urlavo ma i miei amici non mi hanno aiutata"

L’ottobre scorso un 22enne di Brindisi aveva abusato sessualmente di una ragazza di 16 anni presso la stazione di Saronno, minacciandola con una pistola giocattolo. Dopo aver identificato il giovane e averlo arrestato per stupro di minore, un’altra vittima del ragazzo ha scelto di parlare ai microfoni di “Chi ‘ha visto?“, raccontando la sua storia choc vissuta nel 2016.

Domenico Zamattio Casalino è stato incastrato dal Dna lasciato sulla maniglia di una porta nel luogo dov’è avvenuto lo stupro, e dalle decine di foto esaminate prelevate dalle telecamere di sicurezza. Il 22enne è stato messo in manette per lo stupro dell’ottobre scorso a danni di una minorenne di soli 16 anni, ma la giovane ragazza sembra non essere l’unica vittima dello stupratore.

La testimonianza choc a “Chi l’ha visto?”

Durante l’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” andata in onda, è arrivata una chiamata da un’altra vittima di Domenico Casalino, il 22enne ormai in manette per violenza sessuale su minore. La ragazza ha voluto raccontare la sua storia, decidendo di rimanere nell’anonimato.

La vittima aveva precedentemente conosciuto il 22enne tramite internet, ma avendo capito fin da subito di non potersi fidare del ragazzo, lo ha rifiutato più volte nonostante la sua continua insistenza. Un giorno Casalino si è presentato di fronte alla ragazza in compagnia di un amico in comune. In quella serata, la vittima era insieme ad un’amica, e tutti e quattro si sono diretti presso il bosco di Gerenzano, dov’è poi avvenuta la violenza. Il 22enne ha minacciato la ragazza con una lama, abusando di lei dopo averla portata lontana dagli amici. La vittima ricorda ancora le urla di aiuto di certo sentite dai suoi amici, senza però averli visti arrivare in suo soccorso.

Ora, la ragazza ha cambiato vita e città, ma in questi ultimi giorni Casalino l’ha ricontattata su Instagram e, per questo, ha deciso di chiamare “Chi l’ha visto?“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Delle storie davvero atroci. Non possiamo neanche immaginare che cosa possa voler dire urlare aiuto ai tuoi amici, che sai essere ad un passo da te, senza però vederli arrivare. Nonostante abbia cambiato vita e città, purtroppo queste ferite rimangono per sempre, e non si possono superare. Il mio più totale appoggio a tutte le vittime.

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