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Varese, il vocale di Davide Paitoni al padre: "Non aprire l’armadio"

Davide Paitoni, il 40enne che ha ucciso il figlio di 7 anni, ha mandato un unico messaggio vocale al nonno del piccolo durante il suo tentativo di fuga: “Non aprire l’armadio”.

Cronaca
Pubblicato il 3 gennaio 2022, alle ore 14:13

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Varese, il vocale di Davide Paitoni al padre: "Non aprire l’armadio"

Davide Paitoni, l’uomo di 40 anni che ieri è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso il figlio di 7 anni e di averlo nascosto in un armadio, in una sua ultima nota vocale al padre, mentre è già in fuga, dice: “Non aprire quell’armadio”. 

L’uomo, ai domiciliari nella casa del padre 70enne per aver tentato di uccidere un suo ex collega lo scorso novembre, ha nascosto nell’armadio della casa paterna a Morazzone, in provincia di Varese, il corpo del piccolo. Ora per lui sono scattate le manette e il trasferimento nel carcere di Varese. 

I biglietti accanto al corpo del piccolo Daniele e il vocale al padre 

La tragedia è avvenuta la sera di Capodanno. L’uomo, per i festeggiamenti, era riuscito ad avere con sè il figlio, su accordo anche dei legali e dell’ex moglie. Proprio il 31 dicembre l’uomo ha prima soffocato il figlioletto Daniele e poi lo ha colpito con un coltello alla gola, nascondendo il cadavere nell’armadio. 

 Paitoni si è poi presentato a casa della ex a Gazzada Schianno (Varese), con la scusa di riportarle il piccolo, e avrebbe cercato di uccidere anche lei a coltellate. Lei ha visto che in auto il figlio non c’era. Sapeva che il 40enne non era autorizzato a lasciare la casa, nella piccola frazione Cuffia a Morazzone, dove era ai domiciliari per aver tentato di uccidere un collega un mese fa, e ha subito capito. Perché dopo quella vicenda, mai davvero chiarita nei motivi, aveva paura che l’ex marito potesse fare qualcosa di male anche a Daniele.

Fortunatamente la donna si è salvata ed è riuscita a chiamare i soccorsi. Per l’uomo invece è iniziata la fuga, finita alle 6:30 di mattina a Viggiù, sempre a Varese, dove è stato raggiunto dai carabinieri in in una baracca usata dai cacciatori, dalla quale è uscito con un coltello a serramanico, minacciando di uccidersi, facendosi alcuni tagli sulle mani e sulle braccia. Qualche minuto dopo è stato circondato dai carabinieri. Uno di loro lo ha preso alle spalle, buttandolo a terra e disarmandolo. I carabinieri hanno trovato nelle sue tasche una pallina di cocaina. Dagli accertamenti in corso si cercherà di capire se l’uomo era sotto gli effetti degli stupefacenti al momento del terribile omicidio. 

Davide Paitoni si trova in carcere. E’ atteso per oggi o massimo domani l’interrogatorio di convalida in cui il 40enne potrà confessare o non rispondere alle domande del giudice. Nelle prossime ore verrà anche decisa l’autopsia per il piccolo. Nei due biglietti lasciati accanto al corpo del piccolo, il 40enne si rivolge al padre 72enne e dice di averlo fatto per vendetta nei confronti della ex moglie. Annuncia il proposito di aver ucciso il piccolo, la donna e di essersi suicidato: “Ora raggiungerò la mamma in cielo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia davvero agghiacciante. Non ho davvero parole per descrivere quello che è accaduto. Pongo le mie più sentite condoglianze ai familiari della piccola vittima, augurandomi che davvero si possa far luce su questa terribile vicenda. Riposa in pace Daniele e veglia da lassù sulla tua mamma straziata dalla tua scomparsa.

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