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Varese, filma la vicina mentre esce nuda dalla doccia. Assolto dalla Cassazione

Un 37enne di Busto, condannato per altri reati tra cui abuso sessuale su minore, è stato invece assolto dalla Cassazione per aver filmato la vicina che usciva dal bagno di casa propria, nuda, perché non aveva le tende

Cronaca
Pubblicato il 10 gennaio 2019, alle ore 18:37

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Varese, filma la vicina mentre esce nuda dalla doccia. Assolto dalla Cassazione

Assolto perché il fatto non sussiste. A Varese, un uomo di 37 anni è stato prosciolto dall’accusa di violazione della privacy per aver spiato una sua vicina mentre questa usciva completamente nuda dalla doccia.

La donna, dopo averlo sorpreso in flagrante, lo aveva denunciato e trascinato in tribunale in quanto riteneva l’azione dell’uomo un reato passibile di condanna.

L’assoluzione

La Cassazione ha assolto l’uomo con una sentenza destinata a fare scuola: l’imputato, secondo i giudici, non ha usato microcamere o congegni simili per filmare la donna, non è entrato “furtivamente” nella casa della parte offesa con lo scopo di violare la sua intimità. Avrebbe usato uno smartphone, uno stumento che usano tutti in pubblico e che non è stato ritenuto sufficiente per incriminare l’uomo. 

Stando alle parole dei giudici costituzionalisti, la donna sarebbe uscita nuda dalla doccia pur sapendo che la propria abitazione era sprovvista di finestre adatte a coprire la visuale. Doveva quindi essere consapevole del rischio di essere vista da qualcuno. 

La donna è finita così per passare da vittima a colpevole e si è vista respingere la richiesta di giustizia contro un uomo che era già stato condannato a 2 anni e 6 mesi per aver filmato le dipendenti del suo bar mentre si cambiavano nello spogliatorio. E, fatto più grave, per aver abusato di una bambina di 10 anni.

Nel caso della donna, invece, la magistratura ha decretato che il reato di interferenza nella via privata non sussisteva, poiché il comportamento della parte offesa è stato ripreso nel corso di una normale osservazione dall’esterno. In altre parole, la donna non ha usato accorgimenti per proteggersi da sguardi indiscreti. La vicina non aveva le tende, filmarla nuda in casa non è stato considerato reato.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Trovo giusta la sentenza. Una donna, anche nell'intimità della sua abitazione, deve comunque accertarsi che ciò che fa nel privato non venga visto all'esterno. Perché gli occhi sono occhi, non li puoi bendare e un uomo è uomo. Non puoi pretendere che usi i paraocchi dei cavalli se esci nuda da una doccia e senza usare schermi di protezione. Diverso, invece, il discorso per le dipendenti spiate nello spogliatoio e, ancora di più, per la bambina abusata. Qui siamo decisamente nel penale.

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