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Roma

Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia: isolato allo Spallanzani

A Roma è arrivato il primo caso di vaiolo delle scimmie, sarebbe stato riscontrato in un giovane in arrivo dalle Canarie, ora isolato allo Spallanzani.

Cronaca
Pubblicato il 19 maggio 2022, alle ore 16:34

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Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia: isolato allo Spallanzani

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È stato possibile identificare rapidamente il virus, attraverso tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee. Il paziente a Roma sta bene, è sotto controllo; intanto ci sono altri due casi sospetti. Su Twitter l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha affermato: “primo caso a livello nazionale del cosiddetto monkey pox, ‘vaiolo delle scimmie’. La situazione è costantemente monitorata”.

I casi rilevati in Spagna e Portogallo non sarebbero gravi al momento: “La trasmissione può avvenire attraverso le goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti”. Anche dagli Stati Uniti è arrivata la prima segnalazione, quindi un’epidemia confermata in tutto il mondo. 

Si tratta di un virus che è più comune nell’Africa Centrale e Occidentale, dove la trasmission avviene solitamente dal contatto diretto con animali infetti. ll virus in questione può però anche essere diffuso attraverso il contatto diretto con lesioni infettive della pelle, o dalla tosse e dagli starnuti di qualcuno che presenta un’eruzione cutanea da vaiolo delle scimmie

L’Oms al momento non raccomanda alcuna restrizione per gli spostamenti: “Si tratta di un’infezione – spiega l’Istituto superiore di sanità – causata da un virus della stessa famiglia del vaiolo ma che largamente si differenzia dal vaiolo stesso per la minore diffusività e gravità. È diffuso in particolare tra primati e piccoli roditori”.

L’infezione si trasmette dall’animale all’uomo attraverso la saliva ed altri fluidi dell’animale o il contatto diretto con l’animale. Nell’uomo si presenta con febbre, dolori muscolari, cefalea, linfonodi gonfi, stanchezza e manifestazioni cutanee quali vescicole, pustole, piccole croste. La malattia si risolve spontaneamente in 1-2 settimane con adeguato riposo e senza terapie specifiche. Il periodo d’incubazione è 6-13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. La malattia presenta sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Ci risiamo, sempre qualcosa di infetto che arriva dagli animali, ora è il caso del vaiolo. Non c'è da preoccuparsi, basta stare alla lontana dicevamo tant'è che ce n'è sempre una, la peste suina, l'influenza aviaria, ci sarà correlazione tra tutte queste infezioni derivanti dagli animali? Ci siamo anche un po' stancati.

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