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"Vaccino obbligatorio per preti, catechisti e volontari", il Decreto del Vescovo di Pistoia

Il Vescovo di Pistoia Fausto Tardelli ha emanato un decreto che obbliga sacerdoti, i diaconi, i catechisti e volontari ad avere il green pass. "La cura per la salvezza delle anime non può prescindere dalla tutela della salute dei corpi", legge il decreto.

Cronaca
Pubblicato il 24 settembre 2021, alle ore 09:26

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"Vaccino obbligatorio per preti, catechisti e volontari", il Decreto del Vescovo di Pistoia

Tutti i sacerdoti, i diaconi, i catechisti e volontari della Chiesa nel comune di Pistoia dovranno essere vaccinati contro il Covid-19. E’ quanto sancito dal decreto emanato dal pochi giorni fa dal  Vescovo di Pistoia, Monsignor Fausto Tardelli, che ha introdotto questa importante novità nei confronti di chi occupa mansioni attive nella Chiesa.

La cura per la salvezza delle anime non può prescindere dall’impegno di tutelare la salute dei corpi“, scrive il Vescovo nel suo decreto, specificando che la Chiesa ha continuato ad annunciare il Vangelo, celebrare i Sacramenti e aiutare i poveri anche nel corso del periodo di emergenza che stiamo vivendo, il tutto “adottando adeguati protocolli in grado di prevenire infezioni da Sars-Cov-2“.

Nel decreto Monsignor Tardelli spiega che gli strumenti disponibili per combattere la pandemia sono in continua evoluzione, e che “in questo momento i vaccini sono ritenuti dalle Autorità competenti un mezzo importante per rallentare la diffusione della malattia e prevenire il Covid-19 almeno nelle forme più severe“.

Per questo motivo chiunque si trovi a svolgere un servizio o un ministero pastorale è invitato ad accogliere le disposizioni del vescovo e a vaccinarsi, se ancora non lo hanno fatto. E’ quindi stabilito che le persone interessate dal decreto potranno continuare la loro opera “solo se hanno ricevuto da almeno 14 giorni la prima dose di un qualsiasi vaccino contro il Covid-19 oppure se sono guariti da non oltre 180 giorni dall’infezione da Sars-CoV-2, oppure se nelle 48 ore precedenti effettuano con esito negativo uno dei test diagnostici approvati dal Ministero della Salute“.

I fedeli che partecipano alle messe o che vorranno entrare in chiesa per pregare sono esclusi dal nuovo decreto, e non dovranno esibire il Green Pass o l’esito negativo del tampone. Sono invece inclusi educatori, insegnanti al doposcuola o alle scuole di italiano per stranieri gestite dalle parrocchie, operatori maggiorenni di attività educative e didattiche gestite dalle parrocchie, coristi e cantori, volontari Caritas o dei Centri di ascolto.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Considerando che spesso i preti e volontari si trovano a stretto contatto con le fasce più a rischio per il Covid-19, ritengo che sia una scelta giusta. I preti vanno a confortare gli anziani e gli ammalati, sarebbe assurdo se fossero proprio loro stessi i propagatori di morte diffondendo eventuali infezioni di Covid-19.

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