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Roma

Vaccino Covid, Crisanti: dicembre è troppo vicino

Il vaccino "è lo strumento più adatto", ma i tempi per ottenerlo, testarlo e distribuirlo sono lunghi. I trasporti hanno bisogno di essere regolamentati. Lo ha detto Crisanti a "L'imprenditore e gli altri".

Cronaca
Pubblicato il 27 ottobre 2020, alle ore 17:25

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Vaccino Covid, Crisanti: dicembre è troppo vicino

L’ordinario di Microbiologia dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, è intervenuto durante il programma “L’imprenditore e gli altri” su Cusano Italia Tv, occasione per esprimere il suo pensiero su come si sta affrontando la situazione causata dal Covid.

Crisanti, invitato da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, ha sottolineato che basta guardare i numeri per intuire subito “una dinamica in peggioramento” , non servono tanti discorsi o parole. 

Il virologo si è detto preoccupato di come sono gestiti i trasporti, per i quali “manca un vero e proprio provvedimento“, non essendo regolarizzati “sono un’occasione di assembramento pazzesca“, mentre cinema e spettacoli, per evitare i contatti, sono stati chiusi

L’esperto si è espresso anche per quanto concerne le misure adottate per la scuola, secondo lui “si poteva aprire un determinato distretto scolastico un mese prima per capire cosa succedeva in quella determinata area e non è stato fatto”. I test rapidi per eseguire campionamenti massicci potevano aiutare a capire se era in atto una trasmissione virale. Invece, oggi, intuizioni e sensazioni sembrano guidare ogni discorso sulle scuole.

Desterebbe preoccupazione se il vaccino fosse disponibile già ai primi giorni di dicembre. Secondo il virologo Crisanti ciò significherebbe utilizzarlo prima che venga testato sulla popolazione, allo scopo di dimostrare la differenza statistica tra vaccinati e non vaccinati. Fatto mai successo prima. L’esperto ha fatto notare che ancora “non è apparsa una sola pubblicazione scientifica al vaglio della Comunità” su questo argomento. “Il vaccino – ha detto ancora Crisanti – è lo strumento più adatto a combattere le malattie infettive in termini di costi ed efficacia“, ma il percorso per ottenerlo è “molto complesso e lungo, anche nella distribuzione“.

L’ultimo Dpcm detta misure per contenere la diffusione del Covid, quali la diminuzione dei contatti. Ma per vedere l’effetto di quanto approvato domenica 25 ottobre bisognerà attendere almeno 10-15 giorni.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Si vorrebbe arrivare in fretta alla fine del tunnel, magari con il vaccino, ma a quanto pare il momento è ancora lontano. Bisogna attendere. Siamo abituati ad attendere "da soli" l'esito di un esame, la realizzazione di un progetto ecc., questa volta siamo chiamati ad attendere insieme. Tutti con la stessa carica, con lo stesso desiderio ripetiamo: "Andrà tutto bene".

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