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Usa i permessi della 104 per andare dall’amante anziché dalla madre malata: 45enne perde lavoro e moglie

Un informatico 45enne sposato e con un figlio usufruiva dei permessi della legge 104 con la scusa di assistere la madre malata. In realtà andava in Umbria dall'amante, come scoperto da un investigatore ingaggiato dal titolare della sua azienda.

Cronaca
Pubblicato il 5 dicembre 2021, alle ore 15:34

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Usa i permessi della 104 per andare dall’amante anziché dalla madre malata: 45enne perde lavoro e moglie

Approfittava dei permessi concessi dalla legge 104 con la scusa di assistere l’anziana madre, ma in realtà si recava dalla sua amante: per questo un 45enne sposato e con un figlio è stato licenziato dal suo posto di lavoro e la moglie, una volta scoperta la tresca, ha chiesto il divorzio.

La storia arriva dalla provincia di Arezzo, dove l’informatico era impiegato in una ditta in Valdichiana e ormai da diversi anni usufruiva dei permessi della legge 104, che concede tre giorni di permesso retribuito alla persona che ha la certificazione per assistere una persona disabile o non più autosufficiente, con la scusa di assistere la madre, gravemente malata.

In realtà l’uomo utilizzava i giorni di permesso per andare in Umbria dalla sua amante. A smascherare la truffa dell’uomo è stata una circostanza fortuita: a causa di una emergenza nel software aziendale, qualche mese fa uno dei titolari lo ha chiamato mentre era in permesso chiedendogli se poteva fare la cortesia di tornare al lavoro per gestire l’emergenza.

L’uomo ha risposto in modo evasivo, dicendo che era dalla madre e non aveva nessun altro a cui lasciarla, e quindi non poteva fornire assistenza. Il caso ha voluto che, come può accadere in piccole località di provincia, il titolare poco dopo la chiamata si sia trovato a passare proprio sotto la casa della madre dell’informatico, e non vedendo la sua auto parcheggiata da nessuna parte si è insospettito.

È allora che ha chiesto l’intervento di un investigatore, che in pochissimi giorni ha confermato i dubbi dei titolari dell’azienda: l’informatico non utilizzava i permessi per assistere l’anziana madre, ma per andare a trovare l’amante. Sono bastati infatti pochissimi giorni ai detective della Falco Investigazioni di Carlo Nencioli per scoprire che il 45enne si recava in Umbria dall’amante nei giorni in cui usufruiva della 104.

Un rapporto, come svelato dagli investigatori privati, consolidato da tempo in cui “lui era disponibile a imbiancare la casa o dare una mano nello sgombero dei mobili dell’appartamento che usava da tempo come alcova“. L’azienda ha messo l’impiegato di fronte all’evidenza, e dopo aver trovato un altro impiego l’uomo ha accettato di dare le dimissioni. Meno comprensiva la moglie, che ha chiesto il divorzio dopo aver scoperto il tradimento del marito.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Persone come queste che si approfittano di concessioni fatte per motivi di vera e comprovata necessità sono feccia come quelle che fingono di essere disabili. È per colpa di persone come lui che la gente che ha veramente bisogno di usufruire della 104 per assistere parenti infermi viene guardata sempre con sospetto da parte dei titolari.

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