Uomo di 23 anni muore per il Punch4Punch, il gioco in cui vince chi dà il pugno più forte

Un uomo di 23 anni è morto mentre praticava il Punch4Punch, il gioco a chi tira il pugno più forte. Inutili i soccorsi e il trasporto in ospedale

Uomo di 23 anni muore per il Punch4Punch, il gioco in cui vince chi dà il pugno più forte

Un uomo di 23 anni è morto dopo aver preso parte ad un nuovo gioco, che sta impazzando sul web, il “Punch4Punch”. Un’altra moda, che ancora una volta si è rivelata fatale per uno dei suoi partecipanti.

Questa volta è toccato a Tommy Main, un papà di 23 anni di Londra, che si è accasciato a terra ed è morto. A causare la sua morte un gioco, una mania che si sta diffondendo ora dopo ora in tutto il mondo e che sta già mietendo le prime vittime. In sostanza il gioco consiste nel colpirsi a vicenda con dei pugni, filmandosi durante questa pratica. Un gioco che è costato caro a questo papà di 23 anni, che è crollato a terra nel proprio salotto, mentre giocava con i suoi amici.

L’uomo è stato portato subito all’ospedale, ma ogni soccorso è stato inutile dal momento che nulla è servito per salvargli la vita. Il giovane è morto praticamente subito. Un gioco pericoloso, quindi, il Punch4Punch, che esiste già da qualche anno, ma che sta spopolando sui social soltanto in queste ultime settimane. Il gioco consiste in una vera e propria gara di resistenza a chi riesce a sopportare di più. Perde chi non riesce più a reggere i colpi e si dichiara sconfitto. Purtroppo, però, un tiro sferrato con troppa forza può causare dei danni enormi, come è successo per questo uomo di appena 23 anni, per il quale il gioco è stato letteralmente fatale.

Su Facebook ha espresso tutta la sua rabbia per l’accaduto il fratello di Tommy Main, Roy, 37 anni, che ha fortemente condannato questa pratica, ma soprattutto chi ha continuato a filmare l’accaduto con il proprio telefono invece di interrompere quell’inutile combattimento. Oltre alla rabbia tanto dolore per la perdita del fratello e qualche rimpianto per non essere riuscito a permettersi uno stile di vita migliore per lui e per la sua famiglia. “Odio questo posto, ho sempre desiderato avere denaro a sufficienza per andare via da questo posto nel quale abbiamo dovuto vivere e adesso devo affrontare la mia più grande paura. Ho perso il mio fratellino. Sto soffrendo Tommy, vorrei che fosse capitato a me e non a te”.

Il ragazzo che ha colpito Tommy è stato intanto fermato con l’accusa di omicidio

Continua a leggere su Fidelity News