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Una mamma viene rapita dall’ex, violentata per giorni e rinchiusa in una casa. Fugge lanciandosi dall’auto in movimento

Una mamma 28enne viene rapita dal suo ex compagno, portata a Foligno e rinchiusa in una casa per giorni per subire violenze sessuali. Durante un trasferimento, la giovane tenta di salvarsi lanciandosi dall'auto in movimento, vicino all'outlet di Castel Romano.

Cronaca
Pubblicato il 5 agosto 2019, alle ore 18:32

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Una mamma viene rapita dall’ex, violentata per giorni e rinchiusa in una casa. Fugge lanciandosi dall’auto in movimento

Una giovane donna italiana, 28 anni e madre di due figli, è stata forzata a seguire il suo ex compagno, un trentenne albanese senza permesso di soggiorno sul territorio italiano.  La donna è stata rapita a Siena e trasportata a Foligno, dove sarebbe stata segregata in un appartamento, ed obbligata per 3 giorni a subire delle violenze sessuali.

La donna, durante uno spostamento in auto con l’uomo, ha tentato di salvarsi la vita e, proprio mentre l’auto era in marcia, ha trovato il coraggio di gettarsi dal veicolo in corsa. L’aguzzino è stato rintracciato ed arrestato per sequestro di persona, violenza sessuale, minacce e lesioni. 

La giovane donna ha raccontato agli agenti di polizia la storia complicata con quell’uomo, il suo ex compagno, e delle violenze che subivano sia lei che i suoi figli. La ragazza ha ammesso che, per un lungo anno, ha subito soprusi e violenze sia fisiche che psicologiche, in cui lui la minacciava per non farle da raccontare nulla.

La donna è stata ricoverata in ospedale, e sottoposta al protocollo per vittime di abusi sessuali. Le ricerche dell’uomo sono iniziate immediatamente: l’obiettivo era trovare l’ex compagno e, grazie alle riprese delle telecamere dell’outlet, è stato possibile risalire alla targa ed al modello dell’automobile del trentenne. L’individuo era già noto alle forze dell’ordine e aveva la residenza a Foligno. Una volta rintracciato, a Roma, è stato posto in stato di fermo ed attualmente è detenuto nel carcere di Spoleto

Il sequestro 

La donna ha raccontato agli inquirenti di essere stata sequestrata per tre giorni dal 31 luglio al pomeriggio del 2 agosto, quando è stata obbligata a salire in auto per lasciare Siena in direzione Foligno. Nella giornata del 2 agosto, la donna è stata costretta a salire nuovamente in auto per lasciare Foligno con direzione Roma ma giunta nei pressi dell’outlet di Castel Romano, ha visto molte persone nel parcheggio. Dopo essere riuscita ad attirare l’attenzione di alcune persone, mentre era ancora all’interno dell’auto col suo aguzzino, ha aperto lo sportello dell’auto ancora in movimento e si è gettata in strada chiedendo aiuto.

La giovane mamma ha iniziato ad urlare e chiedere aiuto ma, purtroppo, l’uomo decide di non arrendersi incurante dei passanti e sperando di farla franca. Il 30enne, raggiunta la donna, la colpisce ripetutamente con calci e pugni.

Mentre la stava costringendo a risalire in auto per poter continuare a infierire su di lei, le persone nel parcheggio e le guardie giurate sono intervenute e l’hanno strappata dalle grinfie del trentenne estraendola dall’auto. L’uomo ha quindi iniziato la sua fuga terminata con un arresto a Roma.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Non si finisce più di raccontare casi analoghi: quando le persone smetteranno di credere di poter fare degli altri ciò che meglio credono? Tutti dovremmo imparare che la nostra libertà termina dove inizia quella degli altri. Nessuno può decidere e disporre degli altri a suo piacimento: impariamo il rispetto e l'empatia!

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

05 agosto 2019 - 18:36:55

Che farabutto.

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