Iscriviti

Una giornata senza reggiseno, manifestazione di solidarietà per Carola Rackete

Oggi 27 luglio è stata una giornata per ricordare al mondo i diritti delle donne. Con questo slogan è stato lanciato il movimento freenipplesday, che ha invitato le donne a recarsi a lavoro, a fare la spesa o ad andare in giro al parco, senza reggiseno.

Cronaca
Pubblicato il 27 luglio 2019, alle ore 23:30

Mi piace
8
1
Una giornata senza reggiseno, manifestazione di solidarietà per Carola Rackete

L’idea di questa protesta è nata dalla mente di due ragazze di Torino, Nicoletta Nobile e Giulia Trivero, che si sono sentite chiamate in causa quando Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che è stata al centro della cronaca italiana per giorni, è finita nuovamente nel mirino dei giornalisti, questa volta per essersi presentata in procura, ad Agrigento, vestita con una t-shirt sotto la quale non portava il reggiseno.

In particolare, a far indignare le donne è stato l’articolo pubblicato su Libero, dal titolo “Sea Watch, Carola Rackete senza reggiseno in Procura: sfrontatezza senza limite, il dettaglio sfuggito a molti“. La loro proposta è stata quella di avere una giornata in cui affermare il diritto di non indossare il reggiseno, senza per questo essere prese meno sul serio. Tutte le iniziative sono visibili sulla pagina Facebook dell’evento nato con il nome di freenipplesday.

Le promotrici dell’evento hanno commentato: “Rivendichiamo la necessità di un dibattito fondato su argomenti concreti e contestualmente denunciamo l’ennesimo atto di prevaricazione sul corpo femminile”. La manifestazione ha voluto portare il messaggio che il corpo delle donne appartiene solamente a loro e per il proprio modo di vestire non devono di sicuro essere offese o criticate dalla parte maschile della popolazione.

Mettere o no il reggiseno è una scelta personale che non ha nulla di scandaloso o contestabile. L’evento non ha avuto luogo in una location specifica, in modo tale da permettere a più persone possibile, donne ma anche uomini, tramite il loro sostegno, di partecipare.

La risposta del ministro dell’interno Salvini, non ha tardato ad arrivare; il ministro ha dichiarato che “a sinistra siamo passati da una statura morale come quella di Enrico Berlinguer a una teppistella tedesca per solidarietà alla quale si va in giro senza reggiseno. Povera sinistra, ma come siete ridotti?”. Ha poi concluso sostenendo che ognuno è libero di fare quello che vuole e che non è questione di cui si occuperà il ministro dell’Interno.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Sara Zompa

Sara Zompa - Sono completamente d'accordo con il messaggio che questa protesta vuole mandare. Non ho ancora capito perchè la società tema così tanto il corpo femminile da renderlo oggetto di un numero così numeroso di pettegolezzi. Mi sorprende anche come nel mondo ci siano ancora persone con una mentalità così chiusa da non accorgersi che stanno privando qualcuno di mostrarsi naturalmente, come tutti gli uomini fanno.

Lascia un tuo commento
Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 luglio 2019 - 20:02:17

Vedi Sara, non credo che - nel caso specifico - c'entri molto il tema della discriminazione. Qualche giorno fa si è parlato di un uomo che era stato criticato in tribunale, per essersi presentato in bermuda e infradito: fu costretto a tornare a casa e a ripresentarsi con un abbigliamento più consono. La critica fatta alla Rackete è di egual tipo: abbigliamento non consono al tribunale ove si era recata: è ovvio che ciascuna possa vestirsi come vuole, senza esser giudicato per questo.

0
Rispondi
Fabrizio Ferrara
Sara Zompa

28 luglio 2019 - 21:05:15

Ok, ma andando oltre l’espediente politico, perché di questo stiamo parlando, a mio parere i valori della protesta restano intatti seppure presentati in malo modo

0
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 luglio 2019 - 19:41:30

Oddio, credo che la maggior discriminazione delle donne avvenga e vada combattuta sul luogo di lavoro, facendo sì che non siano penalizzate se desiderose anche di una famiglia, e combattendo per una parità di remunerazione.

0
Rispondi
Fabrizio Ferrara
Sara Zompa

28 luglio 2019 - 19:59:38

Condivido a pieno ma rimango dell’idea che sia un argomento completamente diverso. Forse è un mondo troppo perfetto, uno in cui una donna non viene giudicata in base ai suoi vestiti: se mette una camicia scollata è osé e suscita scandalo, se mette una gomma troppo corta è una poco di buono, se mette una t-shirt larga viene considerata una vagabonda. È anche questo un aspetto che bisognerebbe migliorare per raggiungere davvero la parità dei sessi...

0