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Un tatuaggio all’henné si trasforma in un incubo per un 12enne

Un bambino inglese si è fatto fare un tatuaggio all'henné in Egitto, ma poco dopo il ritorno ha iniziato ad accusare prurito, bolle e dolore. Ora i segni potrebbero essere permanenti. La madre mette in guardia altri genitori contro questi tatuaggi provvisori

Cronaca
Pubblicato il 2 settembre 2014, alle ore 11:31

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Un tatuaggio all’henné si trasforma in un incubo per un 12enne

Una madre teme che il figlio dodicenne possa rimanere segnato a vita vita dopo che un tatuaggio provvisorio che si è fatto fare durante una vacanza in famiglia lo ha lasciato con delle terribili lesioni agli arti inferiori. Ethan Crosland, da Rawthorpe, Inghilterra, ha avuto il permesso dai genitori di farsi fare un tatuaggio temporaneo all’henné durante una vacanza in famiglia in Egitto. Purtroppo quello che doveva essere un simpatico e provvisorio ricordo della vacanza, si è trasformato in un incubo per il bambino, al quale sono venute delle vesciche che sono poi scoppiate ed hanno lasciato la gamba rossa e gonfia.

I medici stanno trattando Ethan con creme antisettiche e antibiotici, ma non possono escludere che il tatuaggio finisca per lasciare cicatrici permanenti nella sua gamba.

Ora la madre di Ethan, Emma Lindley, vuole mettere in guardia altri genitori, affinché siano consapevoli dei rischi in cui incorrono. Ha detto: “C’erano bambini piccolissimi, che stavano con noi presso il complesso alberghiero, che avevano fatto lo stesso tipo di tatuaggio. Le cose potrebbero davvero andare male per loro”. La donna ha anche aggiunto: “Non sappiamo perché il tatuaggio di Ethan si sia sviluppato in questo modo, ma non vorrei vedere altri passare la sua stessa esperienza”.

Ethan ha visitato Sharm El Sheikh il 3 agosto per una vacanza di due settimane con sua sorella Tayler-Mae di cinque anni, la madre e il suo compagno, Marcus Pennington. L’intera famiglia ha soggiornato presso il resort a quattro stelle Aqua Blu, che vanta il più grande parco acquatico della zona. La madre di Ethan ha detto: “C’era un salone nel complesso alberghiero con la possibilità di farsi dei tatuaggi all’henné e come regalo per Ethan ho detto che poteva farsene fare uno. Ha scelto un drago stilizzato sulla gamba ed il tatuatore ha detto di tornare l’ultimo giorno di vacanza per farselo ripassare, così sarebbe durato più a lungo”.

Il bambino ha seguito il consiglio ed è tornato prima del viaggio verso casa, “ma un paio di giorni dopo il ritorno, Ethan ha iniziato a dire che la gamba gli faceva prurito e abbiamo visto che sul tatuaggio erano venute in enormi bolle che stavano scoppiando”.

Il bambino è stato portato dal dottore, che ha prescritto creme e antibiotici per cercare di ridurre il gonfiore ed il dolore, ma non ha ancora escluso danni a lungo termine per il dodicenne.

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