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Udine, agenti salvano una donna da un tentato abuso sessuale

Sul posto per procedere con un arresto, gli agenti sentono le grida di aiuto di una donna e scoprono il tentato abuso che stava subendo: un afghano in manette.

Cronaca
Pubblicato il 15 febbraio 2019, alle ore 10:41

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Udine, agenti salvano una donna da un tentato abuso sessuale

Gli agenti del reparto prevenzione crimine “Veneto” di Padova si trovavano sul luogo dopo aver seguito due ragazzi che hanno scavalcato la recinzione dell’ex caserma Piave di Udine, in via Calatafimi. Nessuno si sarebbe aspettato che quell’arresto avrebbe portato gli agenti a salvare una donna di 40 anni del posto che stava subendo un tentato stupro.

A finire in manette è stato un giovane afghano di 20 anni, in Italia con un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, senza fissa dimora e nullafacente. Portato ora in carcere, dovrà rispondere all’accusa di violenza sessuale. La donna italiana di 40 anni è stata ritrovata in completo stato di shock ma, grazie agli agenti giunti sul posto, non ha riportato gravi ferite.

L’arresto che salva una donna

Così come precedentemente affermato, gli agenti del reparto prevenzione crimine “Veneto” di Padova si stavano aggirando presso la stazione ferroviaria durante un’operazione contro lo spaccio ed il consumo di droga. Durante i controlli, hanno notato due individui scavalcare il muro attorno all’ex caserma “Piave” in via Calatafimi e, trovando la cosa sospetta, hanno deciso di entrare nell’edificio per capirne di più.

All’interno della struttura, si sono ritrovati di fronte ad un giovane afghano ricercato dalla polizia e lo hanno così arrestato ma, mentre procedevano a mettergli le manette ai polsi, hanno sentito delle urla strazianti provenienti da una donna italiana presente anche lei nell’edificio. Le sue grida, così come si legge sul verbale rilasciato poco dopo, erano disperate e richiedevano aiuto.

Gli agenti hanno così seguito le urla della donna, fino a trovarsi di fronte alla scena agghiacciante: la 40enne aveva i pantaloni calati e cercava di divincolarsi dalla presa del violentatore che si trovava sopra di lei. La polizia è così riuscita a fermare il giovane mettendogli le manette e portandolo in carcere con l’accusa di violenza sessuale. Si tratta di un 20enne afghano in Italia con un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria e senza fissa dimora.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Nessuno riuscirebbe a leggere queste notizie senza avere la pelle d'oca ed un senso di nausea. Continuiamo ad andare avanti con gli anni, eppure le donne si ritrovano sempre ad essere utilizzate come oggetti sessuali, come se non avessero alcun sentimento, come se non fossero umane. Fingiamo e basta di aver fatto dei progressi sull'uguaglianza ed il rispetto verso le donne.

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