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Napoli

Ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata: individuati i 4 presunti assassini

La vicenda riguarda l'omicidio di Maurizio Cerrato, il custode degli scavi di Pompei brutalmente ucciso il 19 aprile scorso. L'uomo stava difendendo la figlia durante un lite. Gli indagati sono accusati di omicidio volontario.

Cronaca
Pubblicato il 23 aprile 2021, alle ore 14:59

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Ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata: individuati i 4 presunti assassini

I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, su ordinanza della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nella notte del 23 aprile hanno tratto in arresto quattro persone, ritenute responsabili dell’omicidio di Maurizio Cerrato, il custode degli scavi di Pompei di 61 anni che fu assassinato il 19 aprile scorso a Torre Annunziata.

L’uomo stava difendendo la figlia durante una lite scaturita per un parcheggio. La dinamica del delitto è in fase di ricostruzione, ma a quanto pare a Cerrato sarebbe stato teso un vero e proprio agguato, così come confermato anche dalla figlia nei momenti immediatamente successi al dramma. 

I militari dell’Arma hanno quindi chiuso il cerchio e catturato i presunti responsabili del crimine. Tutti e quattro sono accusati di omicidio volontario e sono stati trasferiti presso il carcere di Poggioreale, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli indagati avrebbero tenuto fermo Cerrato mentre quest’ultimo veniva pugnalato a morte al petto davanti agli occhi della figlia. Una vicenda che ha scioccato l’intera opinione pubblica italiana.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri sono state complesse, anche per il clima di omertà che si è creato attorno alla vicenda. Secondo quanto fanno sapere dalla Procura, guidata da Nunzio Fragliasso, Maurizio sarebbe stato ucciso perché aveva protestato per un posto auto abusivamente occupato con delle sedie da 12 anni. La figlia racconta aver tolto le sedie che alcuni ragazzi usavano per occupare l’area in questione. 

A quel punto gli indagati avrebbero cominciato ad aggredire prima la donna in un garage, lì dove aveva fermato la macchina. “Mio padre mi aveva cambiato la ruota, dopodiché sono venute due persone che hanno aggredito me e mio padre. Quando la situazione sembrava quasi essersi placata, uno dei due ha chiamato altre persone, gli hanno teso un agguato, l’hanno accoltellato davanti a me” – così dichiara la figlia a Fanpage.

Sulla vicenda è interventuo anche il vescovo di Nola, Francesco Marino, il quale ha dichiarato che chi ha ucciso il 61enne ha colpito un’intera città. Per il prelato si tratta di un gesto “inaccettabile”, mentre il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, si è detto soddisfatto per il fermo dei quattro indagati. “A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità cittadina rivolgo il mio ringraziamento alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e alle donne e gli uomini dell’Arma per il meticoloso e incessante lavoro svolto durante le indagini, grazie al quale è stato possibile assicurare alla giustizia in tempi brevissimi i responsabili dell’efferato omicidio” – così afferma il sindaco Ascione.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello di Torre Annunziata è stato davvero un omicidio efferato, che ha colpito in modo particolare l'opinione pubblica. Sarà adesso l'autorità giudiziaria a chiarire le responsabilità dei quattro indagati, mentre la figlia di Cerrato è ancora sotto shock per quanto avvenuto. Una vicenda che ha davvero colpito tutta la cittadinanza di Torre Annunziata. Cordoglio è arrivato anche dai colleghi del 61enne.

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