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Napoli

Uccide la moglie e ne inscena il suicidio: arrestato 63enne

Un 63enne è stato arrestato dalla Procura di Napoli per aver strangolato la moglie ed averne inscenato il suicidio per impiccagione lo scorso 12 luglio. L'uomo ha anche aggredito la dottoressa del 118 intervenuta all'epoca.

Cronaca
Pubblicato il 18 agosto 2020, alle ore 09:31

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Uccide la moglie e ne inscena il suicidio: arrestato 63enne

Ha ucciso la moglie strangolandola e poi ne ha inscenato il suicidio per impiccagione, convinto di aver messo in atto il delitto perfetto e di rimanere impunito. È questo il motivo dell’arresto di un 63enne di Lago Patria, reo secondo la Procura di Napoli Nord di aver causato la morte della donna lo scorso 12 luglio.

Il mese scorso l’uomo aveva chiamato 118 e carabinieri, sostenendo di aver trovato la moglie, ormai già deceduta, impiccata alla corda della tenda del salotto della casa che condividevano.

Una versione che, fin dal primo sopralluogo, non ha mai convinto i carabinieri di Giuliano, che hanno dato immediatamente inizio alle indagini per fare luce sulla vicenda. L’autopsia ha dato ragione ai sospetti: la donna è morta per strangolamento, che è stato preceduto da una colluttazione

A non convincere gli investigatori è stato in primis lo strumento utilizzato per il presunto suicidio della donna, che non avrebbe potuto sostenerne con successo il peso. Le indagini hanno poi fatto emergere continui litigi nella coppia dovuti a motivi economici, pare relativi alla gestione di un centro medico.

Ha inoltre una storia pregressa di violenza l’indagato 63enne; aveva causato lesioni gravi alla dottoressa del 118 intervenuta al presunto suicidio. La donna era da lui ritenuta responsabile di non aver sottoposto la moglie ad un TSO nei giorni antecedenti all’omicidio, trattamento che secondo l’omicida era necessario dati i segni di squilibrio mentale presentati dalla moglie. È plausibile pensare che l’uomo abbia effettuato la chiamata giorni prima e insistito sul TSO per avvalorare la tesi del suicidio della moglie in seguito a problemi psicologici, un tentativo di sviare i sospetti che non è andato a buon fine. 

La dottoressa è stata trattata per un infarto e sottoposta ad un intervento di angioplastica, prima della dimissione dall’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli lo scorso 17 luglio.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Sono felice che non l'abbia passata liscia e che pagherà per il suo delitto, anche se non ho molta fiducia per quanto riguarda il tempo che trascorrerà in carcere. La mia solidarietà alla dottoressa del 118 che ha avuto la sfortuna di avere a che fare con questo individuo: già è un lavoraccio intervenire nelle emergenze, essere anche attaccati durante i servizi è inaccettabile.

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