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Uccide la madre malata in casa: si sarebbe trattato di un "gesto di disperazione"

Maria Gozzo è stata arrestata per l'omicidio della madre, Vittoria Malaponti, che accudiva da oltre 20 anni dopo che il padre era morto. Secondo il legale della 47enne finita in manette si è trattato di un gesto di disperazione.

Cronaca
Pubblicato il 17 novembre 2021, alle ore 17:14

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Uccide la madre malata in casa: si sarebbe trattato di un "gesto di disperazione"

Martedì la comunità di Aidone, piccolo comune in provincia di Enna, è stata sconvolta da un terribile omicidio, quello di Vittoria Malaponti, avvenuto in centro, nel quartiere San Giacomo. Ieri sono scattate le manette per la figlia 47enne della vittima, Maria Gozzo, che si prendeva cura della madre malata di Alzheimer, da oltre 20 anni, dopo che il padre era deceduto.

Per l’avvocato della Gozzo si sarebbe trattato di un gesto di disperazione, legato alla voglia di liberarsi dalla solitudine di quella situazione cui l’aveva portata la malattia della madre e che durava da 20 lunghi anni. 

La ricostruzione dell’omicidio

Maria Gozzo ha inizialmente cercato di far passare l’omicidio per suicidio ma poi ha confessato di aver commesso il delitto ed ora è in carcere. La 69enne soffriva da tempo di problemi di salute che sono diventati sempre più invalidanti e questo, secondo il legale, ha creato una situazione di forte stress nella figlia, fino al compimento del’omicidio. 

Ieri mattina, alle prime luci dell’alba, la donna ha chiamato il 112, dicendo ai carabinieri che la madre si era suicidata nella loro abitazione di Aidone. I militari dell’arma accorsi sul posto, hanno trovato la donna riversa a terra, nel bagno della casa, con il cranio fracassatoaccanto al corpo un batticarne e un coltello da cucina...uno scenario incongruente con il suicidio. Il medico legale, dopo aver esaminato esternamente il corpo della signora, ha escluso anch’egli che si potesse trattare di un gesto volontario compiuto dalla 69enne. 

L’indagine dei carabinieri del comando provinciale ha portato all’arresto della figlia, Maria Gozzo. Messa alle strette, la donna ha confessato davanti al procuratore Massimo Palmeri. La donna ha raccontato delle continue liti con la madre anziana. Negli ultimi tempi, voleva ricoverarla in una casa di riposo, ma mamma Vittoria però non voleva. Ieri mattina, l’ennesima discussione. Poi il tragico epilogo. Venerdì prossimo si svolgerà l’autopsia, disposta dal pm di Enna, che potrà fornire ulteriori elementi utili a ricostruire l’accaduto.

Ma chi è Maria Gozzo? Tra le poche informazioni che si reperiscono dal suo profilo Facebook, Maria, 47 anni compiuti in questi giorni, vanta moltissimi messaggi di auguri dedicati a lei da parte di amici e parenti e foto che la ritraggono sorridente, vestita da clown con un camice. La donna si è occupata di volontariato in ospedale con l’”Associazione Happy Smile OdV – Vip Enna” e, in passato, ha fatto anche la massaggiatrice. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Non ci sono parole di fronte a notizie del genere. Non posso credere che una figlia possa arrivare ad uccidere una madre. In attesa dell'autopsia, disposta per venerdì, mi unisco al dolore dei familiari della vittima, cui rivolgo le mie più sentite condoglianze. Riposa in pace Vittoria. Sono certa che ora sei in Paradiso.

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