Un altro femminicidio, ancora una donna vittima delle violenze di un compagno: a Pietra Ligure, località in provincia di Savona, un uomo uccide la compagna a calci e pugni, una donna di 59 anni, Alba Varisto. L’omicidio è avvenuto dopo l’ennesima lite tra i due conviventi, e dopo averla uccisa l’uomo ha vegliato il cadavere per 24 ore, forse anche lui incredulo per ciò che era successo. Il compagno della donna, Fabiano Visentini, è un uomo di 41 anni, e spesso aveva forti litigi con la convivente, di cui erano a conoscenza anche i vicini.
Forse questa volta l’ira ha sopraffatto l’uomo e la lite è finita in tragedia. E’ stato lui stesso a chiamare il 118, ma poi è stato costretto ad ammettere tutto ai carabinieri, raccontando di essere il responsabile dell’omicidio. In passato i carabinieri erano intervenuti diverse volte per placare le furiose scenate che avvenivano tra la coppia, quindi le forze dell’ordine già conoscevano l’uomo, ma non potevano sapere che stavolta la lite avesse portato all’uccisione della donna.
L’uomo aveva cercato di nascondere la verità e quando aveva chiamato il 118 aveva detto ai sanitari che la compagna non respirava bene e che stava male. Ma all’arrivo dei sanitari la situazione era palese, poiché la donna aveva il volto pestato dai calci e dai pugni ed era gà deceduta diverse ore prima. L’uomo è stato subito fermato dai carabinieri, ai quali non ha opposto resistenza, ed è stato interrogato durante la notte fino a quando non ha ammesso il delitto.
I carabinieri e il magistrato Chiara Maria Paolucci stanno facendo indagini e verifiche per ricostruire la dinamica dell’incidente e capire anche il movente dell’omicidio. Per ora si fanno solo supposizioni, ma presto certamente si scoprirà il motivo di questo delitto all’apparenza immotivato, quale può essere stata la causa che ha portato Visentini a uccidere la donna. L’uomo era disoccupato, e spesso litigavano perché abusava di alcol diventando irascibile. L’accanimento dell’uomo verso la donna è stato bestiale e lo confermano le condizioni di Alba riportate dai sanitari: lesioni, ecchimosi, polsi spezzati. C’è tutto per un film dell’orrore, che l’uomo ha tentato di nascondere per ben 24 ore.