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Milano

Turisti bloccati a Malpensa, oltre il green pass anche il Plf: cos’è e perché è richiesto

I turisti che si mettono in viaggio spesso non sono a conoscenza di tutta la documentazione necessaria per entrare nel Paese di destinazione: il green pass non basta.

Cronaca
Pubblicato il 20 luglio 2021, alle ore 13:09

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Turisti bloccati a Malpensa, oltre il green pass anche il Plf: cos’è e perché è richiesto

Sono tanti i passeggeri che negli ultimi giorni sono rimasti bloccati all’aeroporto di Malpensa. Turisti che già assaporavano le loro vacanze, ma a causa della burocrazia relativa alla necessaria documentazione Covid, sono stati costretti a rimanere a terra. Sembra che il green pass ormai non sia sufficiente, ci vuole un altro documento. 

A fare l’amara scoperta sono stati un gruppo di turisti diretti in Grecia. Il sogno di quei giorni di tanto agognato relax e divertimento si sono però interrotti quasi sul nascere a causa di un cavillo burocratico. Quale? Molti dei viaggiatori sono risultati sprovvisti del Passenger Locator Form. Quest’ultimo è un documento digitale che contiene molte indicazioni riguardante il viaggiatore ed il suo itinerario di viaggio. 

Nel documento si deve inserire anche il mezzo con cui si sposta. Insomma si richiede quanta più precisione possibile al fine del famoso contact tracing. Insomma per andare all’estero non basta quindi avere solo il green pass. Occorre anche adattarsi alle svariate norme anti Covid che ci sono nei Paesi di destinazione. 

I controlli non ammettono deroghe. O si è in possesso di tutta la documentazione di viaggio prescritta oppure non si mette piede sull’aereo diretto in Grecia o in Spagna. Molti turisti colti di sorpresa ai controlli in aeroporto, si sono giustificati dicendo di non essere a conoscenza della necessità di queste ulteriori documentazioni. 

Se si ci vuole muovere quindi nell’ambito dei Paesi Ue è opportuno munirsi del Passenger Locator Form. Il documento digitale deve essere redatto prima dell’entrata del Paese di destinazione. Ad esempio nel caso della Grecia, il documento in questione va compilato perentoriamente entro la mezzanotte del giorno precedente la partenza. 

Il Plf per la Grecia, ad esempio, è reperibile sul portale web ufficiale del governo locale. Lo scopo principale del documento è quello di aiutare le autorità del Paese ospitante alla rapidità del contact tracing. Quindi in caso di positività, sapranno chi avvisare. E’ bene chiarire che il Plf è un documento che può essere richiesto da qualsiasi Paese della Ue. 

Sia che si viaggi in macchina, treno, aereo o nave il Pfl si deve compilare. Le regole però cambiano da nazione a nazione. La Spagna, ad esempio, richiede il Formulario di salute pubblica. La compilazione di questo documento consente poi l’ottenimento di un Qr code. Quest’ultimo andrà poi mostrato all’ingresso nel Paese. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Queste indicazioni sono molto importanti per chi si appresta a fare un viaggio all'estero. Prima di partire è sempre bene informarsi con le compagnie aeree o anche direttamente con ambasciate e consolati, in modo da essere totalmente a conoscenza di tutta la documentazione necessaria. Mi domando però quanto poi tutto questo serva, se il contact tracing è davvero molto lento.

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