Iscriviti

Turismo nello spazio, dal 2023 non sarà più utopia

L'Italia inizia a prepararsi per inaugurare, a partire dal 2023, il turismo spaziale, è stata anche individuata la sede di quello che diventerà il futuro spazioporto italiano: Grottaglie.

Cronaca
Pubblicato il 22 ottobre 2021, alle ore 10:45

Mi piace
1
0
Turismo nello spazio, dal 2023 non sarà più utopia

L’Agenzia Spaziale Italiana muove i primi passi verso il turismo spaziale e la base di lancio individuata è proprio Grottaglie, comune italiano di 30 843 abitanti in provincia di Taranto che a partire dal 2023 diventerà la sede del primo spazioporto italiano.

Dopo i lanci da prima pagina della Blue Origin di Jeff Bezos, della Virgin Galactic di Richard Branson e della SpaceX di Elon Musk, anche il nostro Paese si prepara a compiere un’impresa destinata a restare nella memoria e a caratterizzare emblematicamente il secolo in cui viviamo, ha l’opportunità di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel settore, per le competenze scientifiche e il potenziale del territorio, investendo in un mercato ancora del tutto settoriale ed esclusivo.

I costi per un lancio spaziale sono ancora alti, il trend di lungo periodo, però, racconta di una riduzione dei costi, che non è dovuta necessariamente a nuove tecnologie, dice a Linkiesta Didier Schmitt, coordinatore per l’esplorazione umana e robotica dell’Agenzia spaziale europea (Esa). “Le tecnologie usate per i lanci – spiega Schmitt – sono anche piuttosto vecchie, per questo sono diventate meno costose. Se cerchiamo un turning point nella storia dobbiamo risalire al 2011, quando la Nasa ha deciso che non avrebbe prodotto altri space craft e lanciatori, ma si sarebbe limitata a pagare il servizio offerto dai privati”.

Incrementare il mercato dei voli spaziali serve anche ad aprire le porte ad un turismo innovativo, versatile ed estremamente redditizio, infatti se inizialmente i prezzi potrebbero sembrare proibitivi e limitanti, col tempo diminuiranno e questi viaggi potrebbero diventare non solo un modo economico per vedere la Terra dall’alto e per soddisfare le esigenze della comunità scientifica alla continua ricerca di esperimenti che possano validare le loro ipotesi e le loro tesi, ma anche il futuro degli aerei di linea.

Siamo solo all’inizio di un lungo percorso di cambiamento e innovazione.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Fiore

Anna Fiore - La scienza e la comunità scientifica tutta stanno ponendo le basi di una vera e propria rivoluzione scientifica, sta allo Stato sfruttare al meglio le potenzialità del nostro territorio e soprattutto la genialità degli studiosi italiani dalle menti eccelse. Scegliamo di sfruttare il denaro in azioni pragmatiche e da cui potremo trarre beneficio non solo ora, ma sempre.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!