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Turchia: strage in miniera. 205 morti e più di 300 dispersi

Una terribile strage in miniera si sta delineando in queste ore in Turchia. Più di 200 i morti accertati e ben 300 ancora i dispersi. Per loro le probabilità sono pari a zero

Cronaca
Pubblicato il 14 maggio 2014, alle ore 10:49

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Strage in miniera in Turchia. Secondo le prime indiscrezioni sarebbero già 205 i morti e più di 300 ancora i dispersi.

Si è verificata questa mattina una violentissima esplosione in una miniera di carbone a Doma, nella parte occidentale della Turchia. Si contano anche 80 feriti di cui almeno 4 versano in condizioni davvero disperate. Secondo quanto sta emergendo in queste ore circa la strage in miniera, ci sarebbero pochissime possibilità di salvare i minatori ancora intrappolati a più di 600 metri di profondità, come ha confermato lo stesso ministro dell’Energia, Taner Yildiz. Se queste notizie dovessero essere confermate, questa strage in miniera avrebbe un resoconto di vittime finale davvero incredibile.

Le notizie ancora sono poco ed arrivano in maniera frammentaria, ma quel che è certo è che il quadro di questa strage in miniera si fa sempre più drammatico. Secondo quanto sta emergendo in queste ore, gli operai che lavoravano all’interno della miniera erano 787 e non 598, come era stato dichiarato all’inizio. Sembrerebbe, inoltre, che tra questi ci siano anche diversi minori. Le gallerie interessante dalla strage in miniera potrebbero essere circa 400 e, secondo le indiscrezioni, per i 300 operai ancora dispersi le possibilità di ritrovarli in vita sono pari a zero.

Al momento gli operai tratti in salvo sarebbero 363, ma le ricerche stanno andando avanti per cercare di recuperare gli altri operai coinvolti nella strage in miniera, ma il clima è di profondo pessimismo. Una situazione davvero incredibile, con un numero di vittime altissimo e che sicuramente farà parlare di questa strage in miniera ancora per moltissimi giorni.

All’inizio la situazione sembrava più contenuta, ma con il passare delle ore e con le varie dichiarazioni degli esponenti di spicco del posto, la situazione ha assunto delle connotazioni più tragiche. Adesso si può parlare di una vera e propria strage.

Secondo quanto ha dichiarato il ministro Yildiz, l’incendio all’interno delle gallerie non sarebbe ancora stato spento e sta rendendo difficili le operazioni di soccorso in queste ore. Sono tantissimi i soccorritori impegnati negli scavi, molto stanno arrivando da ogni parte della Turchia e, secondo quanto ha dichiarato l’emittente Cnnturk ci sarebbero vittime anche tra questi ultimi. Ancora da identificare anche la causa dello scoppio, anche se appare molto probabile che ha causare la strage in miniera sia stato un corto circuito. Le indagini sono comunque ancora al vaglio degli inquirenti. In questo momento la priorità è quella di scavare più possibile per raggiungere i dispersi.

Tantissime le ambulanze ed i carri funebri nel luogo della strage, per accogliere i corpi dei feriti e delle vittime. Secondo alcune fonti, gli obitori della zona sarebbero totalmente pieni di cadaveri ed anche le autopsie procedono a rilento, sebbene è praticamente certo che le vittime siano morte per asfissia.

Si tratta di una strage di proporzioni enormi. Una strage in miniera di questa entità non si registrava, infatti, dal 1992.

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