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Roma

Truffa agli anziani: app camuffa le voci facendole passare per quella dei figli

A Roma è stata scoperta una nuova truffa ai danni degli anziani. Questa volta i truffatori si presentano dalle loro vittime chiedendo soldi per i loro figli; per rassicurarli gli facevano ascoltare un audio con la voce dei figli creato con un'apposita app.

Cronaca
Pubblicato il 22 febbraio 2019, alle ore 07:00

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Truffa agli anziani: app camuffa le voci facendole passare per quella dei figli

Le truffe ai danni degli anziani non cessano di esistere, anzi si evolvono sfruttando la tecnologia per raggirare le loro vittime.

L’ultima truffa, scoperta dalle forze dell’ordine, è stata ribattezzata “la truffa del vocale“, dove i truffatori per convincere le loro vittime a dargli dei soldi gli facevano ascoltare un audio con la voce dei loro figli, ma in realtà si trattava di registrazioni fatte attraverso un’applicazione che modifica le voci.

Le indagini e l’arresto

L’altra mattina degli agenti del commissariato del Tuscolano hanno arrestato un uomo napoletano, Vincenzo Picone, 40 anni, proprio mentre stava portando a termine il suo raggiro. L’uomo, ha agganciato un anziano di 75 anni sulla via Tuscolana, a Roma, spacciandosi per un amico del figlio e gli ha chiesto 600 euro dicendogli che ne aveva bisogno il figlio. Per confermare la richiesta, il truffatore ha fatto ascoltare al povero anziano una registrazione audio, dove si sente una voce che dice: “Papà, fa come ti dice. Dagli i soldi, grazie”.

Anche se la voce dell’audio non era chiara e in lontananza, l’anziano ha creduto al truffatore ed è andato con lui in banca a ritirare la somma che sarebbe servita per aiutare il figlio. Mentre stavano per ritornare in macchina, i due sono stati fermati dagli agenti che erano in zona per dei controlli di routine. Così, gli agenti hanno scoperto la neo truffa che ha portato all’arresto immediato del raggiratore.

Vincenzo Picone, sebbene sia stato processato per direttissima, è stato subito rilasciato; tuttavia per molto tempo non potrà più restare a Roma poiché il giudice ha disposto il divieto di dimora per la regione Lazio.

Intanto, gli investigatori stanno cercando gli altri complici o altri truffatori che agiscono nel medesimo modo. In genere i truffatori cercano le loro vittime negli uffici postali, nei negozi o in chiesa; una volta scoperta le generalità e il loro lavoro li seguono e li fermano chiamandoli per nome per poi fare partire il raggiro.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Nonostante gli anziani siano messi continuamente in guardia da possibili truffatori, questi se ne inventano sempre una nuova per raggirarli. Gli anziani, purtroppo, viste le circostanze, non devono dare ascolto a chiunque li fermi per strada o a casa, e dovrebbero avere sempre con loro un cellulare per chiamare personalmente i loro cari.

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